Ott 122013
 

AirPod 06Problemi energetici, alti costi, bio-compatibilità hanno finalmente dato impulso a ricerche e studi per modificare uno degli oggetti più inquinanti prodotti dall’uomo: la macchina. E da questi studi è nata AirPOD, una piccola utilitaria che dal design e dai colori potrebbe benissimo essere uno dei prodotti della Apple Computer, ma invece è prodotta dall’Air Mobility Consortium. Si tratta di un brevetto accettato in tutta Europa e in grado di risolvere definitivamente il problema della benzina, del suo costo e del suo potere inquinante.

AirPOD

AirPOD

L’AirPOD è stata presentata per la prima volta al salone dell’automobile di Ginevra e sta per passare dalla fase di prototipo a quella di produzione in serie. Si tratta della prima auto a aria compressa, in grado di farla procedere per un percorso di circa 100Km spendendo un solo euro. Un risparmio incredibile se rapportato poi al fatto che l’auto è a emissioni zero, quindi assolutamente ecologica.

Verrà venduta ad un prezzo indicativo compreso tra i 6.000 e i 7.000 euro.

Chissà che qualcuno di noi non faccia un salto in concessionario ad acquistarla.

Ott 072013
 

classe20Signori, si parte. Con un pò di ritardo (ci perdonerete per questo), ma anche nella nostra scuola si avvia la sperimentazione delle Classi 2.0.

Però, prima di entrare nel merito, molti di voi si staranno chiedendo cosa sono le Classi 2.0.

Il Ministero nelle sue note introduttive scrive “L’azione Cl@ssi 2.0 intende offrire la possibilità di verificare come e quanto, attraverso l’utilizzo costante e diffuso delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana, l’ambiente di apprendimento possa essere trasformato.“.

In pratica, attraverso l’uso di nuove tecnologie si sperimentano nuovi traguardi di insegnamento più vicini alle nuove generazioni. Azione che mette in gioco soprattutto gli insegnanti di una scuola, quella italiana, che non brilla certo per innovazione. Classe 2.0 non vuol dire soltanto usare il computer in classe; vuol dire sperimentare nuove forme di insegnamento, nuove procedure, nuovi strumenti di lavoro. Vuol dire scardinare il processo comunicativo e se possibile in alcuni casi invertirlo. L’allievo non deve essere più lo spettatore passivo di questo processo, ma una parte integrante della lezione, deve essere lui stesso lezione. La collaborazione con l’insegnante e con i compagni nella costruzione di un percorso apprenditivo, lo lega indissolubilmente a questo, rendendolo una sua parte. L’alunno, non ascolta la lezione, ma la fa, la crea insieme agli altri attori di questo spettacolo che sono i compagni e gli insegnanti. Computer, LIM, tablet, internet, sono non più un corollario a questa attività, ma gli strumenti attraverso cui realizzarla. Social network, programmi di messaggistica, cellulari, sono i mezzi con cui questa generazione interagisce e realizza i propri processi comunicativi e di socializzazione. Ed è attraverso questi strumenti che una scuola moderna e avanzata, deve realizzare il suo percorso di avvicinamento alle nuove generazioni di nativi digitali.

classe20a

Nasce così, sulla scorta di altre sperimentazioni già realizzate in Europa, il progetto Classi 2.0. Si tratta di un processo che si attiva a diversi livelli e non soltanto a quello dell’insegnamento/apprendimento. Si tratta di un processo che coinvolge le scuole nella loro autonomia, nel piano dell’offerta formativa che si vuole fornire al territorio. Un’innovazione centrata non tanto sulla tecnologia e i suoi strumenti, ma sulle dinamiche che questo processo è in grado di innescare sul territorio.

Classe20SOSGli insegnanti sono chiamati, perciò, ad un arduo compito. Debbono mettersi in gioco; smontare la propria struttura metodologica e sperimentare. Usare la propria esperienza didattica per imparare la tecnologia avendo sempre in mente lo scopo didattico delle scelte effettuate quando si prova a costruire una lezione con modalità nuove.

Bisogna partire dal principio che quello che si insegna è fondamentalmente sempre uguale, mentre sono sempre diversi i soggetti con cui si interagisce e la realtà che li circonda.

Gli strumenti tecnologici richiesti all’interno di una Classe 2.0, non sono la soluzione a tutti i problemi, ma i mezzi concreti con cui un docente può accorciare le distanze che lo separano dalla società digitale verso cui ci stiamo dirigendo.

2.0 ALLA DANTE

dante2E’ sulla scorta di queste premesse che anche noi della Dante iniziamo quest’anno la sperimentazione. Abbiamo deciso di aggiornare la nostra offerta formativa con strumenti nuovi quali le Classi 2.0, appunto, i registri elettronici e le LIM nelle classi. Come in ogni percorso nuovo e sconosciuto, anche noi siamo consapevoli degli errori e dei ritardi che questo potrà causare, ma era giusto partire e provare sul campo questi nuovi percorsi che tanto successo e risultati stanno dando in altri paesi.

Una classe, la prima H composta da 22 alunni, un cablaggio specifico dell’aula, dei computer portatili in comodato d’uso, una LIM touch, software didattici e tanta buona volontà sono gli strumenti con cui questo Consiglio di Classe si è armato ed è partito. Ci consideriamo dei pionieri, ma speriamo di riuscire a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e di poter, dall’anno prossimo iniziare a condividere con altri colleghi, i risultati di questa sperimentazione.

Galleria

Ott 062013
 

Insegnanti 02L’appena trascorso 5 ottobre, rappresenta a livello mondiale, la Giornata Mondiale degli Insegnanti. E’ inutile dire che in Italia, purtroppo, questa categoria non se la passa bene come in passato. I dati mondiali, hanno registrato un continuo aumento degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado e per garantire l’accesso all’istruzione ad ogni bambino nel mondo, si calcola che sarebbe necessario aumentare il contingente di 1.700.000 unità oltre a dover prevederne altre 5.100.000 per sostituire quelli in uscita per sopraggiunto limite di età.

L’Italia non sfugge a questa regola e negli ultimi anni anche da noi il numero di studenti è cresciuto di oltre 90.000 unità, a cui avrebbero dovuto far fronte un numero congruente di insegnanti. La politica del risparmio imposta dagli ultimi governi nel nostro paese, hanno invece portato ad una rapida riduzione di questi per circa 82.000 unità, avendo come prima conseguenza l’aumento degli alunni per classe.

Insegnanti_ScrollInoltre, anche dal punto di vista della formazione, l’Italia non ha brillato. Infatti, dopo la formazione iniziale, la pecca maggiore dei docenti nel nostro paese è l’aggiornamento, previsto dal contratto, ma effettuato con saltuarietà, disorganicità e poca lungimiranza. Un docente ben preparato, incide profondamente sul livello qualitativo della formazione, quindi questo percorso che si articola lungo due binari che dovrebbero correre paralleli, in Italia si è realizzato a tratti e non sempre in mdi coerente e omogeneo.

Insegnanti 01Alcune associazioni di insegnanti, come ad esempio la Coalizione Italiana della Campagna Globale per l’Educazione (CGE-IT), hanno sponsorizzato nel nostro paese questa giornata mondiale che, ha lo scopo di sollecitare i Governi (ed in particolare il nostro) ad attivarsi per il perseguimento degli obiettivi fissati nel 2000 all’Education for All (EFA). Obiettivi che prevedevano un insegnante per tutti i bambini ma soprattutto un insegnante preparato. La CGE-IT, chiede con forza al Governo Italiano di investire risorse adeguate nella formazione e nell’istruzione per contribuire a raggiungere entro il 2015 il secondo Obiettivo di Sviluppo del Millennio per garantire un’educazione di qualità per tutti i bambini. Si chiede inoltre di valutare misure opportune a sostenere la Global Partnership for Education (GPE), in riferimento agli obiettivi strategici definiti per il triennio, tra cui vi è la formazione degli insegnanti nel mondo.

Un capitolo a parte sul quale le CGE-IT sta lavorando per il prossimo hanno è quello relativo alla scuola dell’inclusione e della disabilità.

Da parte mia, operatore del settore, mi auguro vivamente che almeno in parte questi obiettivi siano raggiunti e rispettati al fine di rivalutare una professione e un professionalità di grande importanza per ognuno di noi. E’ indubbio, infatti, che ognuno di noi racchiude dentro di se il ricordo del proprio insegnante, maestro di vita e guida verso scelte che hanno condizionato in qualche modo la nostra crescita.

Auguri a tutti i docenti del mondo.

Articoli1

 

Ott 052013
 

steve-jobs-news-2011Pare ieri, ma sono già trascorsi due anni dalla morte di uno dei più grandi geni contemporanei. Era il 5 ottobre 2011 e ritirandomi a casa, stanco e senza aver cenato molto tardi accendevo la tv e scoprivo con grande rammarico che Steve non era riuscito a sopravvivere al tumore al pancreas che lo torturava oramai da anni. E la consapevolezza, non solo mia, fu subito di tutti quelli che si resero conto che il mondo aveva perso il nuovo Leonardo Da Vinci. Un genio in grado di percepire le tendenze, di leggere il futuro, di saper guardare avanti, oltre quello che ognuno di noi vedeva. Una personalità in grado di far sognare generazioni intere, un guru carismatico cha ha segnato un’epoca con le sue intuizioni e con i suoi oggetti tecnologici.

Ed oggi, pure noi celebriamo con affetto la scomparsa di questo grande.

Tim Cook, attuale CEO di Apple, ha inviato a tutti i dipendenti della società una lettera commemorativa in ricordo del grande fondatore che di seguito pubblico con la relativa traduzione.

Ciao STEVE.

Team-

Tomorrow marks the second anniversary of Steve’s death. I hope everyone will reflect on what he meant to all of us and to the world. Steve was an amazing human being and left the world a better place.I think of him often and find enormous strength in memories of his friendship, vision and leadership. He left behind a company that only he could have built and his spirit will forever be the foundation of Apple. We will continue to honor his memory by dedicating ourselves to the work he loved so much. There is no higher tribute to his memory.

I know that he would be proud of all of you.

Best,

Tim

“Team, 

domani ricorrerà il secondo anniversario della morte di Steve. Spero che tutti rifletteranno su cosa egli ha significato per tutti noi e per il mondo.  Steve è stato un essere umano straordinario e ha contribuito a rendere il mondo un posto migliore. Penso spesso a lui, traendo enorme forza in memoria della sua amicizia, visione, guida. Ha lasciato una azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito sarà sempre un caposaldo per Apple. Continueremo a onorare la sua memoria dedicandoci al lavoro che egli tanto amava. Non c’è omaggio più grande possibile alla sua memoria. So che sarebbe orgoglioso di tutti voi. 

Tim”

(la traduzione è presa da www.macitynet.it)

Video1

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