prof. Davide Betto

laurea in Architettura conseguita presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria; dottorato di ricerca conseguito presso la Facoltà di Napoli in Metodi di Valutazione. Si è abilitato all'insegnamento nella classe di concorso "A033 - Educazione Tecnica nella scuola media" nel 2004 e dal 2007 è diventato docente di ruolo. Insegna a Catania presso la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri. Appassionato di informatica che, insegna nelle classi 2.0 e 3.0, webmaster per diletto e utilizzatore avanzato di programmi C.A.D., grafica e video produzione. Autore di questo blog e vincitore del premio internazionale come miglior sito dell'anno 2016 nell'area Carriera e Formazione. Autore per casa editrice Lattes Editori di Torino per la quale cura il blog iLTECHNOlogico.it e le pubblicazioni di tecnologia.

Mar 232020
 
MODULO “E”
DATI PER LA COSTRUZIONE:
1 MODULO: modulo = 3 cm
FIGURA DI RIFERIMENTO:

CONSEGNE:
1 2
3
4
5
PROIEZIONI ISOMETRICA MONOMETRICA CAVALIERA PROSPETTIVA
TUTORIAL:

Questo esercizio non dispone di tutorial esplicativi perché presuppone la conoscenza delle tecniche di consegna. Si consiglia, quindi, di assegnarlo solo dopo aver fatto svolgere diversi esercizi e solo quando si riterranno i propri alunni capaci di poterlo svolgere autonomamente.

IMMAGINI:

Mar 232020
 
MODULO “F”
DATI PER LA COSTRUZIONE:
1 MODULO: modulo = 3 cm
FIGURA DI RIFERIMENTO:

CONSEGNE:
1 2
3
4
5
PROIEZIONI ISOMETRICA MONOMETRICA CAVALIERA PROSPETTIVA
TUTORIAL:

Questo esercizio non dispone di tutorial esplicativi perché presuppone la conoscenza delle tecniche di consegna. Si consiglia, quindi, di assegnarlo solo dopo aver fatto svolgere diversi esercizi e solo quando si riterranno i propri alunni capaci di poterlo svolgere autonomamente.

IMMAGINI:

Mar 162020
 

Oggi, grazie alla tecnologia, la medicina sta facendo sempre più affidamento a strumenti basati sul rilevamento esterno e non invasivo per ottenere informazioni importanti e tempestive sulla salute delle persone. Infatti è proprio la prevenzione, o la registrazione in tempo di determinati segnali che il nostro corpo emette, a permettere al paziente di salvarsi o al medico di comprendere la situazione clinica ed intervenire.

Sempre più spesso sentiamo o leggiamo di gente salvata dai cosiddetti “wareable” ossia indossabili, come orologi o altri dispositivi elettronici connessi che, registrando le attività di un organo durante la normale quotidianità, forniscono un quadro dettagliato di eventuali patologie o anomalie nel loro comportamento. Questi possono essere semplicemente visti come campanelli d’allarme che avvisano il medico e il paziente della necessità di ulteriori accertamenti.

Questi apparati, stanno diventando sempre più sofisticati e precisi e a Bologna è stato presentato, il primo sistema esterno per la registrazione delle aritmie cardiache. Questa, che è l’azione di alcune cellule che danno il via ad una alterazione delle funzionalità del cuore, vengono individuate tramite l’inserimento di un sondino attraverso un’arteria o una vena. Almeno fino ad oggi. Infatti, quello presentato a Bologna in occasione del Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC), è un giubbotto dotato di 252 sensori che, registrano le variazioni elettriche prodotte dal nostro organo e realizzano una mappa 3D in tempo reale del cuore anche con un singolo battito.

Una volta indossato il giubbotto, questo consente di avere una panoramica continua e simultanea di entrambe le camere cardiache, impossibili da ottenere con i tradizionali metodi diagnostici e inoltre, registra segnali elettrocardiografici dal torace e li combina con i dati di una tomografia assiale computerizzata. Questo consente anche di determinare la zona o la cavità cardiaca dalla quale arriva l’anomalia con estrema precisione. Ma la ricerca non si è fermata qui: infatti i ricercatori continuano a lavorare per ottimizzare questa seconda pelle e renderla capace di misurare non semplicemente le calorie consumate o il battito cardiaco come adesso, ma addirittura di cogliere quei segnali che possono indicare la presenza di un ictus cerebrale e mandare un allarme a chi si occupa del soccorso. Sarà possibile, inoltre, comprendere quale tipo di malattia sta colpendo l’individuo attraverso sensori cromatici utilizzando sistemi come Hiris brevettato dall’Istituto Italiano di Tecnologia che, registra parametri relativi alla geometria e ai movimenti dell’individuo per monitorarne e migliorarne lo stile di vita e l’attività sportiva. Questo sistema è espandibile con altre tecnologie ed altri apparati in modo da creare una vera e propria “stazione“ indossabile capace di monitorare e trasmettere una moltitudine di informazioni sullo stato fisico e di salute dell’individuo.

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Mar 152020
 

Sentiamo sempre più spesso parlare di cellulari con schermi pieghevoli, abbiamo visto la presentazione di televisori arrotolabili (vedi: FAI CLICK E LA TV NON C’È PIÙ), in una ricerca continua che mira a trasformare gli oggetti tecnologici di uso quotidiano in nuovi oggetti o soluzioni capaci di conquistare il mercato utilizzando nuove tecnologie e nuovi materiali appena scoperti dalla scienza.

Ma oggi, dalla Swinburne University of Technology australiana, forse arriva una grande innovazione che coinvolgerà campi diversi da quelli della tecnologia informatica. Di cosa si tratta? I ricercatori Jay Sanjaya e Behzad Nematollahi hanno realizzato, in laboratorio, una nuova miscela per il calcestruzzo, ottenuta in gran parte materiali di scarto come le ceneri volanti della combustione del carbone prodotte nelle centrali termoelettriche, ma questo di per sé non è una novità perché già ampiamente in uso nella formazione di calcestruzzi più compatti, impermeabili e duraturi. Questa soluzione, come spiegato agli stessi ricercatori, richiede il 36% in meno di energia per la produzione con una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 76% rispetto ai tradizionali composti cementizi creando così un’impronta ambientale notevolmente inferiore. Ma la caratteristica più importante di questo nuovo composto non è tanto il suo impatto ambientale, bensì la sua elasticità. Infatti, mentre i normali cementi quando sottoposti a compressione si spezzano, questa nuova soluzione è in grado di mantenere la sua integrità anche sotto intensi carichi piegandosi elasticamente come farebbe un materiale plastico.

È stato calcolato che questo nuovo materiale è 400 volte più pieghevole rispetto a un normale cemento mantenendo al tempo stesso la caratteristica resistenza. Tutto ciò è possibile perché le fibre inserite nel calcestruzzo impediscono al materiale di rompersi anche quando si formano delle crepe e, quindi anche quando è sotto a forti carichi. Immaginate l’impatto di questo nuovo materiale nel campo dell’edilizia. Il nuovo cemento elastico sarà in grado di consentire alle costruzioni di resistere i terremoti, agli uragani o addirittura alle esplosioni e ai proiettili, perché si deformerà elasticamente senza mai spezzarsi permettendoci così di realizzare nuovi edifici capaci di resistere a tutto ciò che dall’esterno tenta di danneggiarlo o deformarlo. Inoltre, anche la durata stessa del prodotto sarà più lunga perché più difficilmente attaccabile da fenomeni classici quali umidità, acqua, usura del tempo. 

GUARDA I VIDEO:

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Mar 082020
 
2 PARALLELEPIPEDI
Dati PARALLELEPIPEDO GIALLO: lato1 = 7 cm / lato2 = 2 cm / lato3 = 3,5 cm
PARALLELEPIPEDO AZZURRO: altezza = 8 cm / lato 4 = 7 cm
FIGURA DI RIFERIMENTO:
CONSEGNE:
1 PROIEZIONI ORTOGONALI
2 ASSONOMETRIA ISOMETRICA
3 ASSONOMETRIA MONOMETRICA
4 ASSONOMETRIA CAVALIERA
5 PROSPETTIVA
6 C.A.D.
STRUMENTI NECESSARI:
OPERAZIONI INIZIALI:

usando un foglio F4, posizionato in orizzontale, effettuiamo la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA).

Questo esercizio non dispone di tutorial esplicativi perché presuppone la conoscenza delle tecniche di consegna. Si consiglia, quindi, di assegnarlo solo dopo aver fatto svolgere diversi esercizi e solo quando si riterranno i propri alunni capaci di poterlo svolgere autonomamente.

Mar 072020
 

Sono anni oramai che aggiorno costantemente e quotidianamente questo sito per renderlo sempre di più uno strumento didattico utile agli studenti, insegnanti o semplici appassionati di tecnologia. Un lavoro che ha richiesto uno sforzo enorme, costante e certosino che faccio con grande passione oramai dal 2011, anno in cui è nato questo sito.

Provenendo dalla libera professione, ho sempre sentito stretta la didattica svolta in classe nelle nostre scuole, maturando sempre di più una mia idea di didattica moderna, dinamica, capace di sfruttare i moderni mezzi che la tecnologia e la digitalizzazione oggi hanno messo a disposizione, così da avvicinare la scuola ai ragazzi e i ragazzi alla scuola. Ho sempre ritenuto importanti i libri, ma mi sono sempre stati stretti gli ambiti di azione che questi mi proponevano portandomi piano piano a sviluppare una mia idea di didattica capace di rispondere meglio e più velocemente alle mie esigenze di innovazione e cambiamento.

Oggi, a distanza di nove anni, non solo ritrovo questo strumento quotidianamente indispensabile, ma al tempo del coronavirus, questo fenomeno globale che sta coinvolgendo tutti e che ha portato addirittura per la prima volta alla chiusura delle scuole, estremamente attuale e ancor di più indispensabile visto che ci troviamo costretti dall’evidenza dei fatti a proiettarci tutti insieme, in una realtà futuristica che sembrava lontana ma che i fatti, hanno reso contemporanea. È necessario attivarsi, secondo le direttive emanate dal Governo, con procedure e sistemi in grado di mantenere attivi i docenti e formare i discendenti anche a distanza, lontani dall’aula classica, lontani da contatti contaminanti, ma capaci di ricreare quell’ambito scolastico, quella realtà quotidiana di condivisione e apprendimento che tutti sperimentiamo nelle aule ogni giorno.

Riflettendo su quanto fatto, ho potuto constatare come questo grande lavoro, quotidianamente utile, lo risulti ancor di più in questo momento di emergenza nazionale. Sommerso dall’enorme quantità di informazioni, su piattaforme, applicazioni, procedure che consentano la continuità didattica alla nostra scuola, ho realizzato su come queste pagine, ricche di contenuti unici ed originali, siano incredibilmente adatte a questa situazione, capaci di consentire ai docenti di svolgere quella didattica in remoto tanto necessaria in questo momento e agli studenti di continuare ad apprendere in modo divertente e già lungamente sperimentato.

Centinaia di articoli di attualità che spaziano in tutti campi coperti dal programma tecnologico, dalle costruzioni ai trasporti, dall’energia all’innovazione. Tutta la didattica disciplinare, divisa per anno scolastico e per argomento, trattato con tutti i criteri delle moderne teorie didattiche, linguaggio semplificato, parole chiave in evidenza, contenuti digitali, mappe concettuali grafiche, approfondimenti, ricerche, link ipertestuali, suggerimentiesercizi, compiti di realtà.

Da anni è possibile utilizzare queste pagine anche con gli alunni stranieri che non parlano la nostra lingua, perché il traduttore di Google integrato consente di modificare in un istante ogni documento nella lingua originale dell’alunno, consentendogli di tenersi al passo con gli altri e di apprendere nonostante la momentanea difficoltà. Da sempre questo strumento è utilizzato per la didattica a distanza con gli alunni che non avendo potuto partecipare alle lezioni per motivi di salute o altro, hanno comunque seguito e appreso attraverso le pagine restando preparati ed informati sulle lezioni e sugli argomenti trattati in classe.

Per non parlare poi del disegno, vero e proprio fiore all’occhiello di questo sito, dove oltre alla teoria, alla spiegazione puntuale di ogni tecnica di rappresentazione grafica si associano centinaia di esercizi pratici da eseguire manualmente o digitalmente sia in classe che a casa, con tutorial passo passo, spiegazioni dettagliate, video, esercizi a completamento, modelli da seguire e costruire manualmente o graficamente.

E da poco, anche l’uso del CAD nella lezione di disegno, svolta in remoto e digitalmente inviata al docente per la correzione e la valutazione.

Cosa dirvi, se non grazie per essere stati fedeli utilizzatori di questo strumento e chiedervi, se queste pagine vi sono state utili, di condividere questa esperienza con altri docenti e studenti e pubblicizzare ancor di più questo sito attraverso il passaparola e i social media.

Con l’augurio che questa emergenza possa finire presto e che si possa tornare alla normalità, auguro a tutti un buon proseguimento di anno scolastico con EDUCAZIONETECNICA.DANTECT.IT.

Prof. Betto

Mar 012020
 
QUADRATO INSCRITTO
Dati RAGGIO CIRCONFERENZA pari a 8 cm o secondo indicazione del docente
CONSEGNE:
Consegna 1 Esegui la costruzione geometrica come spiegato nel tutorial
Digit Esegui le consegne in digitale utilizzando il CAD
DIFFICOLTA’ e CLASSE:
Livello Classe
STRUMENTI NECESSARI:
DESCRIZIONE:

Prima di iniziare, pulisci il piano di lavoro e gli strumenti da disegno. Usando un foglio F4 liscio, effettua la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare le consegne.

FIGURA DI RIFERIMENTO:

PROCEDURA OPERATIVA

posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

Step #1 – dopo aver costruito gli assi orizzontale r e verticale s che si intersecano in un punto O, puntiamo il compasso in questa intersezione e con apertura pari al raggio della circonferenza data, tracciamo un cerchio che intersecherà l’asse r nei punti 1 e 2 e l’asse s nei punti 3 e 4;

Step #2 – con la stessa apertura, puntiamo il compasso su 1 e tracciamo un archetto all’esterno della circonferenza;

Step #3 – ripetiamo l’operazione puntando il compasso sul punto 4 e tracciamo un archetto che interseca quello disegnato precedentemente;

Step #4 – prima di spostare il compasso, tracciamo un altro archetto fuori dalla circonferenza dal lato opposto;

Step #5 – infine puntiamo il compasso sul punto 2 e tracciamo un altro archetto che interseca quello tracciato precedentemente;

Step #6 – con il righello uniamo i punti 6 e O e proseguiamo la retta fino al lato opposto della circonferenza;

Step #7 – allo stesso modo, tracciamo la retta passante per i punti 7 e O;

Step #8 – queste rette intersecano la circonferenza nei punti che chiameremo A, B, C e D; con il righello uniamo i punti A e B;

Step #9 – analogamente uniamo i punti D e C;

Step #10 – #11 – allo stesso modo uniamo i punti B e C e poi A con D, completando così la costruzione del quadrato inscritto in una circonferenza data.

Ricordo che le linee colorate di rosso sono quelle che vanno rinforzate nel disegno.

TUTORIAL VIDEO

Feb 242020
 
ENNAGONO DATO IL LATO
Dati LATO pari a 6 cm o secondo indicazione del docente
CONSEGNE:
Consegna 1 Esegui la costruzione geometrica come spiegato
Digit Esegui le consegne in digitale utilizzando il CAD
DIFFICOLTA’ e CLASSE:
Livello Classe
STRUMENTI NECESSARI:
DESCRIZIONE:

Prima di iniziare, pulisci il piano di lavoro e gli strumenti da disegno. Usando un foglio F4 liscio, effettua la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare le consegne.

FIGURA DI RIFERIMENTO:

PROCEDURA OPERATIVA

posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

Step #1 – tracciamo una retta orizzontale r in basso nel nostro foglio da disegno e individuiamo sopra di essa il segmento A-B la cui lunghezza è pari al lato dell’ennagono;

Step #2 – puntiamo il compasso in A con apertura A-B, pari al lato dell’ennagono e tracciamo un arco nella parte superiore del foglio;

Step #3 – con la stessa apertura, puntiamo il compasso in B e tracciamo l’arco opposto fino ad incontrare il precedente nel punto 1;

Step #4 – con la riga, adesso, tracciamo la retta perpendicolare a r passante per il punto 1. Questa intersecherà il segmento A-B nel suo punto medio che chiameremo M;

Step #5 – misuriamo adesso con il compasso la distanza A-M, pari a metà del lato dell’ennagono e puntandolo in 1, tracciamo un archetto sulla retta perpendicolare che la intersecherà in un punto che chiameremo O;

Step #6 – puntiamo il compasso in O e con apertura O-A, tracciamo la circonferenza passante per A e per B;

Step #7 – apriamo il compasso con apertura A-B pari al lato dell’ennagono e puntandolo in A tracciamo un archetto sulla circonferenza;

Step #8 – #9 – ripetiamo la stessa cosa da questo punto e poi da quello successivo individuando così sulla circonferenza, in sequenza, i punti C, D, E, ed F;

Step #10 – #12 – ripetiamo questa operazione dal lato opposto a partire dal punto B, determinando così i punti G, H e I;

Step #13 – #20 – per finire, uniamo a due a due i punti determinati sulla circonferenza. Uniamo A con C, C con D, D con E, E con F, F con I, I con H, H con G e infine G con B.

Ricordo che le linee colorate di rosso sono quelle che vanno rinforzate nel disegno.

TUTORIAL VIDEO

Feb 152020
 
TRIANGOLO ISOSCELE
Dati ALTEZZA pari a 12 cm, LATI pari a 15cm o secondo indicazione del docente
CONSEGNE:
Consegna 1 Esegui la costruzione geometrica
Digit Esegui le consegne in digitale utilizzando il CAD
DIFFICOLTA’ e CLASSE:
Livello Classe
STRUMENTI NECESSARI:
DESCRIZIONE:

Prima di iniziare, pulisci il piano di lavoro e gli strumenti da disegno. Usando un foglio F4 liscio, effettua la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare le consegne.

FIGURA DI RIFERIMENTO:

PROCEDURA OPERATIVA

posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

Step #1 – tracciamo una retta orizzontale r minuscolo nella parte bassa del foglio;

Step #2 – usando una squadretta, posizioniamola al centro della retta r e tracciamo la sua perpendicolare dal punto che chiameremo A;

Step #3 – adesso puntiamo il compasso in A e con apertura pari all’altezza data del triangolo tracciamo un archetto che la intersecherà in un punto che chiameremo B;

Step #4 – spostiamo il compasso sul punto B e con apertura pari alla misura data dei lati del triangolo, tracciamo un arco che intersecherà la retta r nei punti C e D;

Step #5 e #6 – uniamo adesso, il punto B con il punto C e subito dopo, il punto B con il punto D;

Step #7 – rinforziamo, infine, il tratto di linea che va dal punto C al punto D;

Ricordo che le linee colorate di rosso sono quelle che vanno rinforzate nel disegno.

TUTORIAL VIDEO

Feb 102020
 

Molti sono gli elementi che contribuiscono ad inquinare il nostro pianeta creando problemi sia a livello globale che locale. Si è tanto parlato, anche su questo sito, degli effetti che, la plastica e le micro plastiche, ossia materiali non biodegradabili, causano sull’ambiente soprattutto quello marino. Ma non è solo la plastica ad inquinare, parecchi prodotti emettono quantità di CO2 nell’atmosfera capaci di creare effetti disastrosi quali l’effetto serra e l’aumento delle temperature, con conseguenze sui ghiacciai e sulle condizioni climatiche in generale.

Chi contribuisce ad emettere queste emissioni di CO2 è sicuramente il traffico veicolare e gli aeroplani, ma anche le fabbriche, le industrie e altri processi di trasformazione. Pensate che, la realizzazione delle nostre strade, costituite da asfalto, contribuisce ad emettere 27 kg di anidride carbonica per ogni tonnellata prodotta, inoltre l’asfalto trattiene il calore e contribuisce all’innalzamento delle temperature soprattutto nelle aree urbane con ulteriore aggravio delle condizioni già, in generale, compromesse.

L’Olanda è sempre stato un paese all’avanguardia dal punto di vista delle soluzioni green e delle ricerche in ambito ecosostenibile e arriva proprio da una società di questa nazione un brevetto per la realizzazione di un manto stradale realizzato, pensate un po’, in plastica. Sembrerebbe un controsenso, realizzare una strada già di per sé inquinante con materiale anche esso inquinante; ma l’idea di questa società sarebbe quella di realizzarle attraverso il recupero di tonnellate di plastica da macero riciclabile, dando così nuova vita ad un materiale che produrrebbe ulteriore inquinamento.

Quali i vantaggi di questo nuovo sistema che potrebbe sostituire l’asfalto? Secondo le indicazioni dell’azienda queste strade risulterebbero più leggere riducendo così il carico sul terreno e, sarebbero realizzabili in più strati così da permettere l’inserimento al loro interno di tubature e condotte in modo da evitare successivi e ulteriori lavori di smantellamento e ripristino come accade già oggi. Inoltre, la loro natura, ne consentirebbe la produzione direttamente in stabilimento, riducendo così i tempi di costruzione, assemblaggio e abbreviando anche i tempi di percorrenza e di conseguenza l’inquinamento. Non sarà più necessario, in questo modo, realizzare lunghi cantiere ad hoc nelle aree di costruzione, la realizzazione avverrebbe in tempi molto più rapidi, evitando quelle lunghe interruzione che hanno ricadute pesantissime sul traffico veicolare. Pendenze e accorgimenti tecnici arriverebbero già pronti per il montaggio dalla fabbrica, riducendo anche la difficoltà cantieristica. Inoltre, Plastic Road, questo il nome dato dalla società alla loro invenzione,  non presenta controindicazioni per l’installazione in qualunque sito geografico o climatico. Questo nuovo manto stradale può essere utilizzato senza problemi in zone con clima torrido con temperature estreme o nei climi glaciali con temperature bassissime senza problemi di deperimento o danneggiamento.

I presupposti ci sono tutti per la creazione di un prodotto di successo, ma altri studi e approfondimenti vanno sicuramente condotti al fine di evitare nuove e drammatiche conseguenze al nostro già martoriato pianeta.

GUARDA I VIDEO:

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COSTRUZIONE DI UN DECAGONO INSCRITTO

 Disegno  Commenti disabilitati su COSTRUZIONE DI UN DECAGONO INSCRITTO
Feb 082020
 
DECAGONO INSCRITTO
Dati RAGGIO CIRCONFERENZA pari a 8 cm o secondo indicazione del docente
CONSEGNE:
Consegna 1 Esegui la costruzione geometrica
Digit Esegui le consegne in digitale utilizzando il CAD
DIFFICOLTA’ e CLASSE:
Livello Classe
STRUMENTI NECESSARI:
DESCRIZIONE:

Prima di iniziare, pulisci il piano di lavoro e gli strumenti da disegno. Usando un foglio F4 liscio, effettua la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare le consegne.

FIGURA DI RIFERIMENTO:

PROCEDURA OPERATIVA

posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

Step #1 – Dati gli assi orizzontale r e verticale s che si intersecano in un punto O, tracciare una circonferenza di raggio dato;

Step #2 – questa interseca l’asse r nei punti A e B, e l’asse s nei punti C e D;

Step #3 – con raggio C-O, tracciamo un arco che interseca la circonferenza nei punti 1 e 2;

Step #4 – il segmento che unisce i punti 1 e 2, interseca l’asse s in un punto che chiameremo 3 che, rappresenta anche, il punto medio del segmento C-O;

Step #5 – puntiamo il compasso nel punto 3 e con raggio 3-O tracciamo una circonferenza;

Step #6 – con il righello uniamo il punto 3 con il punto A; questo segmento intersecherà la circonferenza più piccola in un punto che chiameremo 4;

Step #7 – la misura del segmento A-4 rappresenta la lunghezza del lato del decagono; puntiamo il compasso in A e con raggio A-4 tracciamo due archetti sulla circonferenza maggiore che individueranno due punti che chiameremo E ed F;

Step #8 – allo stesso modo e con lo stesso raggio puntiamo il compasso in F e troviamo G;

Step #9 – allo stesso modo da G, determiniamo il punto H;

Step #10 – poi da H con la stessa apertura e con lo stesso procedimento determiniamo il punto I;

Step #11 – il punto successivo è già determinato perché coincide con il punto B; puntiamo il compasso in questo punto  e con la stessa apertura determiniamo L;

Step #12 – poi da L determiniamo il punto M;

Step #13 – adesso da E determiniamo l’ultimo punto che chiameremo N;

Step #14 – per completare, uniamo tutti e dieci questi punti per disegnare il decagono regolare.

Ricordo che le linee colorate di rosso sono quelle che vanno rinforzate nel disegno.

TUTORIAL VIDEO

Gen 242020
 

MOLTIPLICA

Gli strumenti per ottenere copie degli oggetti in SketchUp non esistono o perlomeno non sono comandi che troviamo sulla barra degli Strumenti. In realtà è possibile ottenere singole o multiple copie di ogni entità, ma questa possibilità è, diciamo così, nascosta dietro altri Strumenti principali, come Sposta e Ruota.

La procedura è identica per entrambi i comandi, ma produce effetti diversi perché in un caso moltiplica gli oggetti secondo una direzione (copia lineare) nell’altro, secondo una curva (copia polare o circolare).

MOLTIPLICAZIONE LINEARE

Vediamo come effettuare una MOLTIPLICAZIONE LINEARE, cioè secondo una direzione data.

Per creare una copia di una qualunque entità grafica, basterà semplicemente selezionare le entità e scegliere il comando SPOSTA. Durante lo spostamento, premendo il tasto OPZIONE sulla tastiera, l’entità magicamente si duplicherà.

Comando SPOSTA a sinistra – Comando COPIA a destra

Se invece vogliamo creare più di una copia, dopo aver duplicato l’entità, digitare immediatamente nel campo DISTANZA, quello numerico in basso a destra, il numero di copie che volgiamo ottenere seguito dal simbolo * quello della moltiplicazione (il numero di copie create terrà conto anche della prima copia già effettuata). Le entità verranno create lungo la direzione della prima copia e manterranno tutte la stessa distanza pari a quella tra l’originale e la prima copia. La stessa operazione è possibile eseguirla in qualunque direzione, anche verso l’alto.

MOLTIPLICAZIONE CIRCOLARE

Vediamo come effettuare una MOLTIPLICAZIONE CIRCOLARE, cioè secondo una curva data.

Per creare una copia ruotata di una qualunque entità grafica, basterà semplicemente selezionare le entità e scegliere il comando RUOTA. Durante la rotazione, premendo il tasto OPZIONE sulla tastiera, l’entità verrà duplicata e ruotata. Ricordo che una volta apparso il goniometro della rotazione, bisognerà cliccare per primo sul centro di rotazione, poi sul primo punto della rotazione ed infine sul punto finale della rotazione.

Se invece vogliamo creare più di una copia, dopo aver duplicato l’entità, dovremo digitare immediatamente nel campo ANGOLO, quello numerico in basso a destra, il numero di copie che volgiamo ottenere seguito dal simbolo * quello della moltiplicazione (il numero di copie create terrà conto anche della prima copia già effettuata). Le entità verranno create lungo la curva con la stessa distanza della prima rotazione. La stessa operazione è possibile eseguirla in qualunque direzione, anche verso l’alto come ad esempio per la realizzazione di una scala a chiocciola.

ALTRI ARGOMENTI DELLA SEZIONE MODIFICA:
Gen 152020
 

SELEZIONA

Il comando SELEZIONA, non fa parte di alcun gruppo di strumenti perché il suo utilizzo, come i comandi di VISUALIZZAZIONE, è trasversale, nel senso che si utilizza insieme ad altri strumenti del programma. Come molti comandi si SketchUp, anche SELEZIONA, può essere attivato in molti modi e può consentire la selezione di una o più entità a seconda della modalità di utilizzo.

Questo comando lo si trova sulla barra degli strumenti riconoscibile da questa icona, lo si può attivare dal menù STRUMENTI > SELEZIONA.

Il suo uso è piuttosto semplice e serve, appunto, a selezionare le entità che dobbiamo spostare, ruotare, scalare o semplicemente modificare. E’ possibile selezionare una singola entità (linea, arco, faccia) cliccandovi sopra, ma se vogliamo selezionare più entità dovremo procedere diversamente.

Premendo il tasto delle MAIUSCOLE (SHIFT), sopra la freccina del comando, comparirà un segno ±. Questo ci farà capire che possiamo aggiungere alla selezione nuove entità cliccandovi sopra, o sottrarne alcune dalla selezione già effettuata in modo da conservare solo quelle interessate dalla modifica. Questo tipo di selezione è di precisione, perché ci consente di scegliere con attenzione solo gli elementi che ci interessano, ma è piuttosto lento e complesso.

Un altro modo che ci consente di selezionare molte entità in un solo passaggio è l’uso del comando SELEZIONA mediante rettangolo elastico. In pratica bisognerà cliccare con il cursore in un punto qualunque dell’area di lavoro e mantenendo premuto il mouse trascinare il cursore. Comparirà un rettangolo tratteggiato (elastico) che seguirà il cursore finché non rilasceremo il comando. La cosa interessante è che l’effetto del trascinamento è diverso se viene effettuato da destra verso sinistra o viceversa.

Se trasciniamo il comando SELEZIONA da destra verso sinistra (◀), ogni entità che si trova all’interno del rettangolo di selezione o ne tocca semplicemente i bordi, VERRA’ SELEZIONATA.

Se, invece, trasciniamo il comando SELEZIONA da sinistra verso destra (▶) solo le entità che si trovano TOTALMENTE all’interno del rettangolo di selezione VERRANNO SELEZIONATE. Le altre, anche se toccano semplicemente il rettangolo di selezione, non saranno aggiunte al gruppo.

Questa differenza che può sembrare alquanto curiosa, si rivela, poi, durante le sessioni di lavoro una caratteristica estremamente utile.

Infine, per selezionare tutte le entità presenti sul disegno contemporaneamente, si possono utilizzare 3 metodi. O cliccare velocemente 3 volte su una di esse sullo schermo, o dal menù MODIFICA > SELEZIONA TUTTI o usando la combinazione da tastiera COMANDO + A.

COMANDI DA UTILIZZARE CON SELEZIONA:

COMANDI DA UTILIZZARE CON SELEZIONA: