prof. Davide Betto

laurea in Architettura conseguita presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria; dottorato di ricerca conseguito presso la Facoltà di Napoli in Metodi di Valutazione. Si è abilitato all'insegnamento nella classe di concorso "A033 - Educazione Tecnica nella scuola media" nel 2004 e dal 2007 è diventato docente di ruolo. Insegna a Catania presso la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri. Appassionato di informatica che, insegna nelle classi 2.0 e 3.0, webmaster per diletto e utilizzatore avanzato di programmi C.A.D., grafica e video produzione. Autore di questo blog e vincitore del premio internazionale come miglior sito dell'anno 2016 nell'area Carriera e Formazione. Autore per casa editrice Lattes Editori di Torino per la quale cura il blog iLTECHNOlogico.it e le pubblicazioni di tecnologia.

Mag 102013
 

1000-photo

È con orgoglio che annuncio il raggiungimento dei 1.000 iscritti al sito. Nell’ultimo mese si è scatenata una corsa all’iscrizione al nostro blog e soprattutto da parte di utenti stranieri. Il passaparola ha avviato una vera e propria corsa all’adesione a Educazionetecnica.com. Ogni giorno entrano a far parte del nostro gruppo dai 10 ai 20 nuovi utenti, con una progressione sempre in aumento. Partiti solo un anno e mezzo fa, mi faceva piacere condividere con voi questo numero che rappresenta, di fatto una consacrazione ed una conferma della validità del mio e del vostro lavoro. Grazie a tutti, anche a quelli che occasionalmente ci visitano anche senza essere iscritti e soprattutto grazie ai sottoscrittori per averci scelto e supportato.

Ovviamente il prossimo traguardo sono i 10.000 iscritti  😆

Mag 092013
 

google-glass1Era da tempo che pensavo di parlarne perché si annuncia come una delle maggiori novità tecnologiche, ma ho sempre rinviato. Forse ora è giunto il momento di parlare dei Google Glass, gli occhiali con realtà aumentata che Google proporrà entro la fine dell’anno o nel 2014 al mercato consumer.

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Di cosa si tratta? Di un paio di occhiali davvero speciali. Il progetto è nato circa tre anni fa nei laboratori Google X Lab dagli studi di un ingegnere, Babak Parviz, esperto in reti neurali e auto-guida. Gli occhiali sono già in giro da un po’ di tempo, consegnati nelle mani di 1500 sviluppatori tester scelti, al fine di valutarne l’esperienza d’uso, le caratteristiche, individuarne i bugs e altro.

google-glasses

I Google Glass altro non sono che una montatura di occhiali al cui interno si trova un computer in miniatura. La montatura, dispone di un micro display visibile solo da chi indossa le lenti. Il dispositivo ha una fotocamera integrata che vede ciò che vede chi lo indossa, è dotato di connessioni GPS, Wi-Fi e Bluetooth. Gli occhiali, in pratica, sono in grado di gestire molte delle attività che oggi eseguiamo attraverso il nostro smartphone. I Google Glass, in pratica, tramite Wi-Fi o Bluetooth, si possono interfacciare con un dispositivo Android o iPhone per usare i dati 3G e 4G delle reti cellulari, ma integra un chip GPS per la navigazione.

google_glass2

Grazie ai test che Google sta effettuando con i 1500 beta tester, continue modifiche vengono apportate ai magici occhiali. Continue correzioni di bugs, e ottimizzazioni del codice e delle funzioni avvicinano sempre di più all’utente finale questa nuova meraviglia tecnologica. Pare tra l’altro che il caricamento dei dati, e quindi l’aggiornamento in background potrà avvenire solo quando gli occhiali saranno collegati a una fonte di alimentazione oppure in presenza di una rete Wi-Fi locale.

I Glass visualizzeranno in tempo reale le notifiche di Google+, sarà consentito trascrivere messaggi molto più velocemente, giungeranno notifiche in modalità hanguot e molto altro.

Google ha in programma di porre in vendita i Google Glass entro la fine del 2013 e il costo per il mercato consumer sarà probabilmente intorno ai 1.200 euro.

Video1

http://www.youtube.com/watch?v=6BTCoT8ajbI&w=560&h=420&rel=0

Mag 052013
 

etna_eruzione2Non è un argomento prettamente “tecnologico” lo so, ma visto che si tratta di un gioiello della nostra Sicilia, l’elemento più importante della nostra “appartenenza” a questa terra, ho ritenuto giusto parlarne. Di chi? Dell’Etna ovviamente. Il nostro grande vulcano, lo skyline della nostra vita quotidiana. L’occasione è che l’Etna sarà proclamato a giugno patrimonio dell’Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37a sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.

La notizia è stata diffusa del Ministero dell’Ambiente dopo che il Ministero degli Affari Esteri aveva comunicato l’esito positivo della valutazione del Monte Etna da parte dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), la quale affermava testualmente: “Il monte Etna, è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale“.

etnaIl ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha commentato la notizia con la seguente dichiarazione: “E’ un traguardo significativo per l’Italia. Il riconoscimento, come è già avvenuto recentemente con le Dolomiti, è un’opportunità per il nostro Paese per coniugare la tutela dell’ambiente con la valorizzazione del territorio, investendo così nello sviluppo sostenibile, la strada che dobbiamo percorrere“. Inoltre, per il ministero è un risultato importante “che riconosce l’unicità del patrimonio naturale italiano, il valore delle politiche nazionali di conservazione e il lavoro svolto negli ultimi anni dal Parco dell’Etna e dal Ministero dell’Ambiente, che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura“.

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Non ci resta che attendere giugno per veder riconosciuto il valore e l’unicità di quello che tutti noi già sapevamo. Auguri ETNA.

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Mag 052013
 
Apple_iLens_1L’iPhone, lo sappiamo è diventato lo strumento più usato al mondo per scattare fotografie e condividerle immediatamente sulla rete. Apple ha continuamente migliorato l’esperienza d’uso con la propria macchina fotografica, rendendo quella d’iPhone e dell’iPad sempre più appagante e professionale, aumentando i pixel, migliorando con il retina display la resa a video, inserendo l’HDR. Ma pare che ora, sulla base di questa esperienza Apple abbia deciso di lanciare sul mercato una propria macchina fotografica, il cui nome pare sarà iLens.
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Secondo i rumours che girano sulla rete pare si tratterà di iPod con fotocamera molto potenziata il cui prezzo dovrebbe essere inferiore a quello di un iPhone.
Ma perché una fotocamera Apple? Molti si chiedono se Apple ha realmente bisogno di un device del genere. La spiegazione potrebbe venire dalla concorrenza con Samsung che avendo una gamma molto ampia di prodotti, la sta avvicinando e in alcuni casi superando, creando una convergenza globale tra devices di tipo diverso.
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Per competere, iLENS dovrà essere rivoluzionaria, nell’immagine e nelle funzioni. Dalle immagini che stanno iniziando a girare sulla rete, il guscio dovrebbe essere molto sottile e sarà rivolta ad un segmento di mercato evoluto. Infatti, sarà dotata di ottiche intercambiabili e monterà di sistema un’ottica da 50mm con un sensore che in molti sperano un micro 4/3. La concorrenza è diretta con la Galaxy Camera di Samsung.
Vedremo mai la iLens? E se si, quali caratteristiche e prestazioni faranno si che questa ultra-compatta possa competere su un mercato saturo come quello della fotografia? Apple sappiamo essere in grande ritardo in questo campo, ma l’esperienza, la qualità, l’alta tecnologia di cui dispone hanno molto spesso sovvertito condizioni che sembravano immodificabili. Staremo a vedere se anche questa volta si tratta di semplici voci di corridoio, o Apple ci presenterà il prossimo sogno digitale.
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Mag 032013
 

apple
Anche quest’anno Apple avvia un concorso che non richiede alcun obbligo ma solo una iscrizione. L’iTUNES STORE si avvicina alla stratosferica cifra di 50.000.000.000 di applicazioni vendute in tutto il mondo e Apple forte di questi numeri indice una gara semplice, ma ricca tra gli iscritti al suo store. Senza obbligo di acquisto, ma semplicemente iscrivendosi al seguente link, potete partecipare al concorso che mette in palio ricchissimi premi per i più fortunati. Il primo premio, cioè per colui che scaricherà dallo store la 50 miliardesima applicazione, vincerà una CARTA REGALO APP STORE del valore di 10.000$, mentre i successivi 50 fortunati si aggiudicheranno CARTE da 500$. Le card vanno ovviamente spese in prodotti venduti sullo store di Apple.

Perché non partecipate pure voi? Chissà potreste essere i fortunati vincitori. BUONA FORTUNA a tutti, e se avete vinto raccontatelo qui su EDUCAZIONETECNICA.COM.

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Apr 302013
 

LG curvo02Non sarà disponibile da subito in tutto il mondo ma ordinabile solo in Corea del Sud, il nuovo tv di LG un OLED con display curvo. La notizia ha colto di sorpresa tutti; infatti LG ha annunciato questo nuovo display con largo anticipo. La vendita dovrebbe iniziare alla fine di quest’anno.

Dimensioni generose per il nuovo mega screen della casa coreana LG, si parla infatti di un 55 pollici di diagonale. Il modello, che ha nome in codice 55EA9800, secondo le indicazioni del produttore dovrebbe portare in casa quello che viene definito come IMAX-like, cioè uno schermo con caratteristiche molto simili a quelle degli ultimi schermi cinematografici ossia superficie curva con l’intera superficie equidistante dagli occhi dello spettatore. Anche lo spessore sarà maxi, o meglio “mini” di circa 4,3 mm per un peso di 17 kg. Questo quanto trapelato dalla presentazione ufficiale del televisore da parte di LG. Lo schermo dovrebbe avere tecnologia WRGB (tecnologia proprietaria di LG) per il colore, capace di garantire un’esperienza visiva e una qualità di colori immagini assolutamente nitide e naturali.

Come detto il televisore sarà ordinabile inizialmente solo in Corea del Sud nei circa 1400 punti vendita della catena LG e il prezzo, ovviamente, sarà all’altezza del televisore pari a $ 13.500 circa € 10.300.

Per acquistarlo anche in Italia, sarà necessario aspettare l’annuncio ufficiale da parte di LG per la disponibilità nei paesi extra Corea e soprattutto la comunicazione sui prezzi di vendita.

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Apr 222013
 

EarthDay11Si festeggia oggi la giornata della TERRA. 192 paesi in tutto il pianeta e oltre un miliardo di persone partecipano a festeggiamenti e manifestazioni che hanno come tema principale il nostro pianeta e la sua salute. Ognuno di noi può partecipare all’evento globale e  iniziare a fare qualcosa per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Basta scattare una propria foto o del luogo in cui si vive e inviarla a The Face of Climate Change, la si pubblicherà su una bellissima parete animata (vi consiglio di vederla, è bellissima!!!).

1_earth-day

Gli eventi mondiali sono tanti e tra questi:

  • MILANO (Italia) – migliaia di persone si riuniranno per partecipare all’Earth Day Italia Festival;
  • ARGENTINA – i volontari della Fondazione Surfrider puliranno le spiagge locali e pianteranno arbusti e piantine sempreverdi per prevenire l’erosione del vento e dell’acqua;
  • GHANA – il programma di sviluppo rurale e l’istruzione (REDEP) ospita un evento di tre parti che include pulizia di una comunità, una produzione teatrale “Face of Climate Change” e un concorso letterario a tema ambientale;
  • SEOUL (Corea del Sud) – sta organizzando un  Flash Mob “Eco-style” della canzone “Gangnam Style” oltre che una mostra sulla Giornata della Terra in cui presenterà The Face of Climate Change;

  • COLUMBUS (Ohio) – centinaia di volontari stanno estirpando le piante invasive e ripuliscono oltre cento siti dislocati in diversi quartieri;
  • COPENAGHEN (Danimarca) – l’Istituto di Cultura danese sta organizzando l’annuale CO2 Green Drive. Ciclisti, automobilisti, pedoni stanno usando il GPS per informare sull’uso di mezzi green;
  • JALANDHAR (India) – Earth Day Network India sta distribuendo alberelli gratuitamente agli studenti e ospita una discussione sugli effetti del cambiamento climatico e di modi per mitigarlo.

Queste soltanto alcune delle centinaia di iniziative in tutto il mondo.

L’invito a partecipare è esplicito e cita: “Cosa stai facendo per la Giornata della Terra? Vieni a trovarci sul social media, per raccontare la tua storia, e caricare una tua foto!

Che aspettate? Io ci sono già stato e appena posso carico anche una foto della nostra terra. E voi?

Fatemi sapere quali sono state le vostre iniziative. Per il resto: TANTI AUGURI PIANETA TERRA.

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Apr 222013
 

ASSO_ISO_SCALA

DESCRIZIONE:

Strumenti da Disegnofoglio F4 liscio gr.220, matita HB/2, squadretterigacompasso e normografo.

Livello: classi terze.

Difficoltà: alta.

Descrizione: usando un foglio dall’album da disegno, effettuiamo la squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare l’esercitazione della scheda sopra.

PROCEDURA OPERATIVA:

posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo:

  1. tracciamo gli assi X, Y e Z come per l’assonometria isometrica;
  2. tracciamo l’asse Y’ per costruire la nostra figura di riferimento per il ribaltamento;
  3. disegniamo, ora, sul piano virtuale Y’Z (ortogonale) la nostra figura di riferimento per la costruzione della rampa, ossia la sua vista dall’alto riportando in scala le misure come indicate nei dati dell’esercitazione;
  4. proiettiamo ciascun punto di questa proiezione sugli assi Z e Y’;
  5. puntando il compasso sul centro degli assi, ribaltiamo queste proiezioni sugli assi X e Y;
  6. proiettiamo ora parallelamente a X e Y tali ribaltamenti, ricostruendo sul piano XY la figura di riferimento già disegnata sul piano Y’Z;
  7. da ciascun punto tracciamo una parallela a Z della lunghezza del relativo gradino;
  8. disegnano ora prima le pedate di ogni singolo gradino come nell’animazione sotto e poi le diverse alzate;
  9. completiamo la figura rinforzando le basi della scala (solo quelle visibili dalla nostra posizione);
  10. abbiamo così costruito l’assonometria isometrica di una rampa formata da 3 gradini

Scala_movie

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Apr 162013
 

itv-iring-controlBollono novità in casa Apple. Dopo la scomparsa di Steve Jobs, la società della mela morsicata ha perso parte del suo smalto, dello slancio innovativo che l’aveva contraddistinta nell’ultimo periodo di vita del suo fondatore. E forse proprio per questo che in Apple si sta cercando di dare nuovo impulso per non perdere terreno rispetto ad una concorrenza agguerrita che da diverse parti tenta di raggiungerla e toglierle il primato in alcuni settori chiave della tecnologia. E’ da poco, infatti, che hanno iniziato a circolare sulla rete le notizie sull’iWatch, e da poco, tornano forti le voci sulla tv che Steve Jobs avrebbe voluto realizzare e chissà in segreto ha già realizzato. I più informati dicono che entro il 2013 Apple rilascerà una sua tv, chiamata per ora iTV, con schermo 4K, ossia 4 volte più profonda del FullHD attuale e comandata attraverso l’iRing, un anello da indossare capace di leggere le gestualità di chi lo indossa e di trasformare tali gesti in specifici comandi per la iTV. Si parla, inoltre, di estendere il concetto di TV non più al solo soggiorno, ma alla mobilità; il mega schermo, sarà venduto, pare, con fino a 4 schermi secondari stile iPAD da 9,7 pollici in grado di riprodurre i contenuti della iTV ovunque in casa e di interagire con questa in modo totale.

IRINGIl concetto innovativo dell’iRng supera, nell’idea avanzata dai rumors, il tradizionale telecomando, essendo in grado non solo di riconoscere le gestures in modo totale, ma di interagire con la iTV e con il nuovo iWatch, fungendo da telecomando ma al tempo stesso di consentirci di effettuare anche telefonate. Il televisore sarà venduto con una miniTV di serie, ma si possono acquistare fino a 4 televisori specchio (mirror in inglese). Dimensioe e forma, sono molto simili all’iPAD, forse prorpio per ottenere economie di scala nella produzione e abbassare i costi, ma le funzioni saranno ridotte. Le miniTV sarebbero in grado di riprodurre contemporaneamente i contenuti della iTV fino ad un distanza di circa 200 metri dallo schermo principale.

La diagonale di questo mega schermo sarà di 60 pollici, anche se probabilmente ne saranno previste di più grandi e di più piccole per aggredire settori diversi del mercato. il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1500 – 2500 dollari americani in base al numero di miniTV da abbinare allo schermo principale.

Scienza? Fantascienza? Verità? Fantasia? Nessuno può saperlo, poassiamo solo aspettare che qualche altro capolavoro di design e tecnologia esca fuori dal cappello della Apple. Noi ci saremo per raccontarvelo.

Apple-iTV-iRingArticoli1

 

Apr 152013
 
INVILUPPO ESAGONALE
Dati
AREA DA DISEGNO QUADRATA
LINEE distanti 1 centimetro e 1/2 centimetro
CONSEGNE:
Consegna 1 INVILUPPO ESAGONALE 1
Consegna 2 INVILUPPO ESAGONALE 2
Digit ESEGUI LE CONSEGNE 1 E 2 IN DIGITALE USANDO IL CAD
DIFFICOLTA’ e CLASSE:
Livello Classe
STRUMENTI NECESSARI:
DESCRIZIONE:

usando un foglio a quadri dal quadernone, effettuiamo la sua squadratura secondo lo schema appreso (vedi SQUADRATURA). Utilizzeremo l’area da disegno (quella gialla) per realizzare le consegne delle 2 schede sotto.

COME INIZIARE

Per prima cosa, dovremo disegnare un’area perfettamente quadrata:

  • contiamo in orizzontale il numero di quadretti dell’area da disegno, come in figura;
  • dovremo considerare il numero massimo di quadretti pari; quindi, se per caso il foglio avrà 47 quadretti, dovremo fermarci a 46, il numero pari più grande possibile;

  • stabilito il numero di quadretti massimo orizzontali, riportiamoli in verticale come in figura;

  • adesso tracciamo l’area quadrata composta in orizzontale e verticale dallo stesso numero di quadretti;

  • tracciamo adesso le mediane come in figura sotto;

  • puntiamo il compasso nell’intersezione tra i due assi, al centro dell’area e tracciamo una circonferenza di diametro pari al lato del quadrato;

  • il cerchio così creato, sarà tangente al perimetro dell’area quadrata;
  • puntiamo il compasso con la stessa apertura precedente in A e tracciamo un semicerchio come nel disegno sotto;

  • allo stesso modo puntiamo il compasso con la stessa apertura in B e tracciamo un altro semicerchio come in A;

  • uniamo adesso i punti C con D e E con F sulla circonferenza; in questo modo la circonferenza risulterà divisa in 6 parti uguali;

INVILUPPO ESAGONALE 1
  • adesso, su ciascuno dei 6 bracci, tracciamo dei puntini distanti tra di loro 1 centimetro avendo l’accortezza di tracciarli a partire dal centro verso la circonferenza;
  • a questo punto, come nell’animazione sotto, uniamo ciascun primo punto con l’ultimo dal lato opposto di ogni singolo quadrante;

Inviluppo_esagonale_movie

  • nella prima consegna, dovrete unire punti distanti 1 centimetro come nell’immagine sotto;
INVILUPPO ESAGONALE 2
  • nella seconda consegna, dopo aver seguito la stessa procedura, dovrete unire punti distanti 1/2 centimetro. Otterrete una griglia più fitta con il doppio delle linee;
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Apr 132013
 

MetroDescrivere geometricamente un oggetto significa averne interpretato la forma e misurato le sue dimensioni e riprodurlo poi graficamente sul di un supporto quale il foglio o lo schermo di un computer. Misurare un oggetto, vuol dire descriverlo in modo che sia quantificabile e confrontabile. Il concetto di misura è antico, basti pensare che lo scambio si fondava sulle comparazioni tra ciò che veniva ceduto e ciò che veniva acquistato. Per cui, i concetti di misura e di misurazione si sono sviluppati di pari passo con l’evoluzione umana, diventando con il tempo sempre più raffinati e variegati.

Nel disegno tecnico (architettonico e ingegneristico), la misurazione è parte fondamentale. Ogni tratto, ogni segno della matita sul foglio, è simbolo di un linguaggio universale. Un insieme di norme che codificano questi segni grafici dando loro un significato preciso e univoco. Ad esempio, linee spesse mettono in evidenza elementi importanti ed in primo piano, mentre linee tratteggiate descrivono elementi non visibili o di secondaria importanza.

Ma avviamoci in questo percorso che ci porta alla scoperta dei sistemi di misurazione.

QUALCHE CENNO STORICO

SISTEMA METRICO DECIMALE

Sistema-Metrico-decimaleI Sistemi di misurazione, intesi come insieme di regole codificate, fanno per la prima volta la loro apparizione in Francia nel 1791 e la loro diffusione sarà capillare, prima nei paesi non anglosassoni e poi anche in quelli. L’Italia, come la maggior parte dei paesi mondiali, utilizza per misurare il Sistema Metrico Decimale basato su potenze di dieci, legato direttamente al sistema decimale dei numeri, legame che ne ha garantito il successo. Nei primi sistemi metrici, vi erano solo due unità di misurazione fondamentali, il metro per le lunghezze e il grammo per il peso. Tutte le altre unità di misurazione erano derivate da queste.

Pur esistendo differenti sistemi metrici di misurazione, usati in campo scientifico e nell’Unione Sovietica, oggi per far chiarezza ed uniformarli, è stato realizzato lo SI, acronimo che indica il Sistema Internazionale di unità di misura. Questo deriva dal sistema MKS (metro, kilogrammo, secondo) a cui sono state aggiunte altre 4 unità fondamentali quali il kelvin (temperatura), l’ampere (intensità di corrente elettrica), la candela (intensità luminosa) e la mole (quantità delle sostanze).

Per cui il Sistema Internazionale consta di due classi di unità ben definite:

  • UNITA’ DI BASE (lunghezza, massa, temperatura, tempo, corrente elettrica, intensità luminosa, quantità di sostanza);
  • UNITA’ DERIVATE (lavoro, energia, potenza).

SISTEMI NON METRICI

Sistema britannico

Sistema Imperiale Britannico

Come è facile constatare, nel mondo, esistono anche altri sistemi di misurazione, non accettati internazionalmente, ma altrettanto diffusi quali il Sistema Imperiale Britannico e il Sistema Americano entrambi derivati dalle antiche unità di misura inglesi. La loro diffusione è dovuta alla grande quantità di conquiste effettuate dall’inghilterra, da cui la loro estensione a tutti i paesi del Commonwealth e nei paesi dell’Impero britannico. Molto lentamente, anche questi paesi stanno procedento all’adozione del sistema metrico internazionale, già avvenuto in alcuni campi come tecnologia, medicina e scienza mentre ancora resistono quelle legate alla misurazione.

LA MISURAZIONE NEL DISEGNO TECNICO

L’importanza della misurazione ha il suo apice nel disegno tecnico, dove tutto è normato e dove tutto crea una relazione tra oggetti reali e la loro rappresentazione sulla carta. Nel disegno tecnico, sia esso architettonico, meccanico, urbanistico o cartografico, si dice che l’oggetto venga rappresentato in “scala”, intendendo per scala una relazione tra la misura reale dell’oggetto e la misura dello stesso nel disegno, utilizzando per entrambi la stessa unità di misura.

La prima operazione da effettuare, è la misurazione della dimensione dell’oggetto da rappresentare e le dimensioni del foglio sul quale sarà rappresentato. In parole povere, bisogna trovare il “miglior compromesso” tra la dimensione del supporto di rappresentazione (il foglio) e le dimensioni reali dell’oggetto. Immaginiamo di dover rappresentare su carta un’auto di grandi dimensioni come quella nell’immagine qui sotto:

Scala11

sarà necessario misurare il lato di maggior dimensione dell’oggetto (auto), ossia la sua lunghezza e la dimensione del lato maggiore del nostro supporto da disegno (foglio):

Scala1

Il foglio è evidentemente molto più piccolo. Dovremo, di conseguenza, ridurre l’oggetto per far si che esso sia rappresentabile con precisione entro i limiti del foglio.

Scala12

Immaginiamo che l’auto misuri 4440 mm (444 centimetri) e sapendo che il lato maggiore del foglio è pari a 330 mm (33 centimetri), proviamo per tentativi a farla entrare nel foglio. Nella tabella sotto sono riportati alcuni esempi di riduzione:

Misura Auto (mm) / = Dimensione foglio (330 mm) Scala
4.440 2 2.220 NO 1:2
4.440 4 1.110 NO 1:4
4.440 5 880 NO 1:5
4.440 10 440 NO 1:10
4.440 20 220 OK 1:20
4.440 15 296 OK 1:15

Nel primo caso abbiamo diviso per 2 la misura dell’auto, ma evidentemente non può entrare all’interno del foglio da disegno (colore rosso).

Nel secondo caso dividiamo per 4, ma anche così la misura dell’auto è maggiore della misura del foglio. Procedendo per tentativi aumentiamo il fattore di divisione. Dividendo per 20 l’auto rientrerebbe nel foglio (colore giallo). Ma in quest’ultimo caso, sarebbe rimasto molto spazio tra i suoi bordi e il disegno dell’auto; quindi, questa riduzione è eccessiva.

Nell’ultimo tentativo, dividendo per 15 la lunghezza dell’auto, abbiamo trovato il giusto compromesso tra oggetto e foglio (colore verde). Sotto una possibile rappresentazione grafica dell’auto in oggetto:

Scala2

SCALE DI MISURAZIONE

SCALA NUMERICA

Nell’ultima colonna della tabella precedente, è riportata la dicitura scala. Si tratta della cosiddetta scala numerica, ossia di un modo attraverso il quale indicare il grado di riduzione dell’oggetto. E’ espressa sotto forma di frazione che rappresenta il rapporto tra la misura sul foglio e quella sull’oggetto, ad esempio 1:100, 1:10.000, 1:50.000. Il disegno è tanto più piccolo, quanto maggiore è il denominatore della frazione. In pratica, in numeratore è sempre 1 (uno) e va sostituito con la dimensione reale dell’oggetto, espressa generalmente in centimetri, mentre al denominatore avremo il fattore di scala, ossia il valore per cui va divisa la dimensione reale.

Si scriverà ad esempio 1:5 (che si legge 1 a 5) e significa che divideremo la misura dell’oggetto per 5, ossia ridurremo di 5 volte la sua dimensione.

SCALA GRAFICA

E’ detto scala grafica quel segmento suddiviso in tante parti uguali che corrispondono alla lunghezza indicata.

scala-numerica-e-scala-graficaIn pratica, per sapere qual’è la distanza tra due punti su una cartina geografica, basterà misurare con una squadretta la loro distanza e verificare sulla scala grafica i nostri centimetri a quanti chilometri (ad esempio) corrispondano nella realtà.


ESEMPI

Per comprendere meglio quanto detto, proviamo a fare due esempi, uno da dimensione sulla carta (dc) a dimensione reale (dr) e uno da dimensione reale a dimensione sulla carta.

Esempio 1: diciamo che due località distano tra di loro 1.2 Km nella realtà e abbiamo una planimetria della zona su carta in scala 1:10.000. Qual’è la distanza su carta? Allora, procediamo con ordine:

  1. convertiamo i chilometri in centimetri, quindi 1,2Km corrisponderanno a 120.000 cm;
  2. la scala é 1:10.000, quindi sostituiamo a 1 il valore reale in centimetri: Avremo 120.000 cm : 10.000;
  3. il risultato è 12 cm, ossia sulla nostra cartina 1,2Km corrispondono a 12 cm in scala 1:10.000.

Esempio 2: diciamo adesso che abbiamo misurato la distanza tra due punti su una cartina in scala 1:50.000 e che questa distanza è pari a 17 cm. Qual’è la distanza reale? Procediamo:

  1. l’uguaglianza per ricavare la distanza reale è la seguente: 1 : scala = distanza sulla carta : distanza reale;
  2. abbiamo tutto tranne la distanza reale, sostituiamo i valori: 1 : 50.000 = 17 cm : X (che si legge 1 sta a 50.000 come 17 sta a X);
  3. da cui X = (17 cm * 50.000) / 1;
  4. ossia 850.000 cm pari a 8,5Km.
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Apr 062013
 

iPAD IZGO1Un altro compleanno eccellente dopo quello dei cellulari. Questo aprile è ricco di eventi importanti per la tecnologia e i suoi strumenti.

Sono passati tre anni, ebbene si, tre anni in cui il mondo dei devices digitali è stato rivoluzionato per sempre. Tre anni fa, un ormai malato e stanco Steve Jobs presentava sul palco del Yerba Buena Theatre (centro per le arti) del Moscone Center di San Francisco, la prima incarnazione dello strumento che oggi tutti bramano di possedere: l’iPAD.

Seduto su una poltrona nera, sia per mostrare la comodità di uso dello strumento da seduti, sia per riposare le sue stanche membra consumate dalla malattia, Steve presentò al mondo la grande tavoletta per la lettura dei libri. Schermo a bassa risoluzione, spessore consistente, profilo un po’ goffo, ma accattivante, affascinante, al punto di superare quello che fino a quel momento sembrava insuperabile, il melafonino, lo smartphone per eccellenza, l’iPhone.

steve-jobs-ipad

Come ogni intuizione di Jobs, anche l’iPAD ha rivoluzionato il mondo, diventando parte della nostra vita. Oggi parlare di tablet è normale, ma tre anni fa non era così scontato. Oggi l’iPAD è entrato in ogni settore della vita quotidiana, diventando strumento inseparabile per insegnanti, medici, manager, studiosi, liberi professionisti e studenti.

I tablet come l’iPAD, non sono PC senza tastiera, hanno usi e funzioni diversi, più limitati per alcuni aspetti, ma infinitamente più versatili e potenti per altri. Consentono un’autonomia, una trasportabilità, una capacità di interazione multi-devices che i PC non hanno e non possono avere. Jobs li paragonò alle moderne autovetture che hanno pian piano sostituito i furgonati americani, i cosiddetti truck, usando l’espressione “post-PC device”, ossia dispositivi post-PC.

L’iPAD in pochissimo tempo ha rivoluzionato il mondo dell’editoria, il modo di vivere l’informatica (quest’anno i devices portatili compresi i tablets hanno per la prima volta superato in vendite i PC desktop), il modo di vivere l’intrattenimento ed ancora molte delle trasformazioni non sono ancora avvenute. Qualcuno ha detto che l’iPAD ha avviato una rivoluzione storica, creando uno spartiacque: prima dell’iPAD e dopo l’iPAD. Noi viviamo l’era del dopo iPAD, l’era in cui il tablet è diventato uno standard della vita comune.

IPAD128Tante ancora saranno le possibili implicazioni e le sicure trasformazioni, ma quel giorno a San Francisco è stata segnata una tappa storica dell’evoluzione. E’ cominciata l’era in cui stiamo vivendo.

Anche noi di educazionetecnica.com ci uniamo al coro e diciamo: BUON COMPLEANNO iPAD.

Articoli1

Apr 042013
 
Martin Cooper

Martin Cooper

Non si direbbe, ma i telefoni cellulari hanno compiuto il 3 aprile ben 40 anni. Infatti, proprio il 3 aprile del 1973 in una strada di New York, l’ingegnere americano della multinazionale Motorola, Martin Cooper, attorniato da giornalisti e passanti incuriositi, effettuò la prima telefonata cellulare con un prototipo di quello che poi sarebbe diventato l’attuale smartphone, chiamato DynaTac, acronimo che voleva dire Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Ovviamente non era uno degli eleganti e ultraleggeri smartphone che oggi tutti esibiamo o bramiamo acquistare, ma un grosso apparecchio dal peso di 1,5 kg, dotato di una autonomia di solo 30 minuti.

DynaTAC 8000x

DynaTAC 8000x

La comunicazione è rimasta celebre, perché Martin, chiamò dal cellulare il suo avversario più accanito, nonché capo della ricerca dei Bell Labs, Joel S. Engel, il quale aveva già concettualizzato le comunicazioni cellulari fin dal 1947. Ragion per cui di quella telefonata; ironicamente Martin disse testualmente: “Joel, this is Marty. I’m calling you from a cell phone, a real handheld portable cell phone“. La telefonata, partita dal cellulare di Martin, utilizzava una cella radio posta a poca distanza, connessa con la rete terrestre del gigante delle comunicazioni americane AT&T.

Per il decimo anniversario da quella conversazione, Motorola fece uscire sul mercato il primo vero telefono cellulare chiamato Motorola DynaTAC 8000x soprannominato The Brick (il mattone) a causa delle sue dimensioni e del suo peso. Ma il DynaTAC apriva anche un’era; con il suo costo (4.000$) e quello che consentiva di fare, divenne simbolo di ricchezza, manifestazione di rampantismo e opulenza da parte di grandi manager e protagonisti della vita economica del paese.
MicroTAC

MicroTAC

Il DynaTAC venne sostituito, dopo diverse evoluzioni, dal famosissimo MicroTAC che rappresentava un grosso passo avanti dell’azienda nella riduzione del peso e del dimensioni ai, fino ad allora, pesanti e ingombranti avi dei cellulari.

Buon compleanno cellulare, da educazionetecnica.com

Ma prima di chiudere qualche piccola curiosità; vi dieta chiesti dal giorno della loro nascita, quali sono stati i modelli di cellulari più venduti nel mondo?

Nokia 1110

Nokia 1110

Molti di noi direbbero subito l’iPhone, o il Galaxy S3! Invece no; una classifica l’ha stilata il Daily Telegraph che vede ben 9 modelli su 10 nella top ten occupati da Nokia, il gigante finlandese che prima del l’avvento dell’iPhone dominava incontrastata il mercato mondiale. Il modello top é il Nokia 1110 seguito dal Nokia 3210 e da altri. In grande ascesa l’iPhone di Apple al 12o posto e 17o e 18o dai Samsung Galaxy S2 e S3. L’unica posizione, della classifica, non occupata da Nokia è la sesta detenuta da Motorola con il famosissimo RAZR V3.

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