Lug 152012
 
SQUADRATURA FOGLIO F4
Dati FOGLIO F4 33*24 cm grammatura 220 fogli lisci
TIPO DI SQUADRATURA:
Squadrat.1 SQUADRATURA DEL FOGLIO (base per tutte le squadrature)
Squadrat.2 ASSI PER PROIEZIONI ORTOGONALI
Squadrat.3 ASSI PER ASSONOMETRIA ISOMETRICA
Squadrat.4 ASSI PER ASSONOMETRIA MONOMETRICA
Squadrat.5 ASSI PER ASSONOMETRIA CAVALIERA
STRUMENTI NECESSARI:

 

SQUADRATURA DEL FOGLIO

Descrizione: usando un foglio dall’album da disegno in formato F4, procediamo alla realizzazione della squadratura qui a lato (clicca sull’illustrazione per ingrandirla). E’ importante che nessuna linea venga tracciata a mano libera ma sempre avendo cura di usare le squadrette o il righello.

Procedura operativa: posizionando il foglio in orizzontale (ossia con il lato lungo verso di noi), procediamo nel seguente modo.

  • partendo dal lato sinistro del foglio tracciamo (col righello e la squadretta grande) una prima linea verticale per l’intera lunghezza del foglio distante dal margine sinistro 3,5 centimetri.

  • allo stesso modo, nella parte bassa del foglio, ossia quella più vicina a noi, tracciamo una linea orizzontale anche questa per l’intera lunghezza del foglio, distante dal margine inferiore 1,5 centimentri.

Abbiamo così diviso il foglio in 4 parti operative distinte. Vediamole nello schema sotto contraddistinte da colori diversi:

  • area verde (anagrafica) – a sinistra. In questa zona andranno inseriti, esclusivamente con il normografo, il proprio nome e cognome, la classe e la data dell’esercitazione;
  • area azzurra (numero esercitazione) – in basso a sinistra. In questa zona di volta in volta inserirete il numero progressivo della TAVOLA con il normografo;
  • area viola (titolo esercitazione) – in basso. In questa zona inserirete con il normografo il titolo di ogni esercitazione;
  • area gialla (disegno) – centrale. In questa zona verrà realizzato il disegno indicato dal docente
ASSI PER PROIEZIONI ORTOGONALI

Dopo aver completato la squadratura prevista al punto precedente (SQUADRATURA DEL FOGLIO), per poter disegnare le PROIEZIONI ORTOGONALI, dobbiamo realizzare una serie di ulteriori tracce sul nostro foglio. Procediamo come di seguito:

  • dividiamo l’area da disegno in 4 parti uguali; misurando la lunghezza in verticale dell’area da disegno (23,0 cm), tracciamo una linea in orizzontale che la divide in 2 parti uguali da 11,5 come nella figura sotto.

  • allo stesso modo misuriamo la lunghezza in orizzontale dell’area da disegno (29,5 cm) tracciamo una linea in verticale che la divide in 2 parti uguali 14,7 cm come nella figura sotto.

Il foglio risulta così diviso in 4 quadranti rettangolari tutti uguali che rappresentano i differenti piani delle proiezioni ortogonali.

  • Per completare l’elaborato bisogna inserire con il normografo le seguenti lettere:.
  1. nell’area in basso a sinistra le lettere P.O. che stanno per Piano Orizzontale;
  2. nell’area in alto a sinistra le lettere P.V. che stanno per Piano Verticale;
  3. nell’area in alto a destra le lettere P.L. che stanno per Piano Laterale;
  4. sulla linea centrale le lettere L. e T. che stanno per Linea di Terra;
  5. il piano in basso a destra si chiama Piano di Rotazione, ma non è necessario indicarlo.

ASSI PER ASSONOMETRIA ISOMETRICA

Dopo aver squadrato il foglio (vedi SQUADRATURA DEL FOGLIO), per poter disegnare in ASSONOMETRIA ISOMETRICA, dobbiamo tracciare la terna di assi nelle corrette posizioni. Procediamo nel seguente modo:

  • troviamo il centro dell’area da disegno. Utilizzando un righello da 50 cm tracciamo in maniera molto leggera, così da poterli cancellare in seguito, le diagonali di quest’area.

  • adesso, posizionando la riga aderente al bordo inferiore del foglio, mettiamo la squadretta 30*60 come nell’immagine sotto e a partire dal centro del foglio appena individuato, tracciamo il primo asse, quello Z dal centro, appunto, fino al bordo superiore del foglio;

  • lasciando la riga nella stessa posizione, ruotiamo la squadretta come nella figura sotto, aderente perfettamente alla riga e spostiamola fino a quando non coinciderà con il centro dell’area da disegno. Tracciamo, quindi, un segmento dal centro fino al bordo destro del foglio. Questo è l’asse Y;

  • allo stesso modo, riga sempre nella stessa posizione, ruotiamo la squadretta di 180° e spostiamola fino a farla coincidere con il centro dell’area da disegno come nella figura di seguito. Tracciamo il segmento dal centro fino al bordo sinistro della nostra area da disegno. Questo è l’asse X;

  • a questo punto ricordiamoci di cancellare i segmenti fatti per individuare il centro e di scrivere con il normografo le lettere corrispondenti agli assi;

ASSI PER ASSONOMETRIA MONOMETRICA

Dopo aver squadrato il foglio (vedi SQUADRATURA DEL FOGLIO), per poter disegnare l’ASSONOMETRIA MONOMETRICA, dobbiamo tracciare la terna di assi nelle corrette posizioni. Procediamo nel seguente modo:

  • per determinare gli assi Z e Y seguiamo la stessa procedura utilizzata per l’Assonometria Isometrica. A questo punto, per determinare l’asse X, posizioniamo riga e squadra come nel disegno sotto e tracciamo l’asse;

  • ricordiamoci ancora, di cancellare i segmenti tracciati per determinare il centro del foglio e scrivere con il normografo le lettere corrispondenti ai 3 assi;

ASSI PER ASSONOMETRIA CAVALIERA

Dopo aver squadrato il foglio (vedi SQUADRATURA DEL FOGLIO), per poter disegnare l’ASSONOMETRIA CAVALIERA, dobbiamo tracciare la terna di assi nella corrette posizioni. Procediamo nel seguente modo:

  • per determinare l’asse Z seguiamo la stessa procedura utilizzata per l’Assonometria Isometrica. A questo punto, per determinare l’asse X, posizioniamo riga e squadra come nel disegno sotto e tracciamo l’asse;

  • adesso rimettiamo la riga in basso aderente al bordo inferiore del foglio e prendiamo la squadretta a 45° (quella più piccola) e posizioniamola sopra la riga facendola scorrere fino a quando non coinciderà con il centro dell’area da disegno come nell’immagine sotto; tracciamo l’asse Y;

  • ancora una volta, ricordiamoci di cancellare i segmenti tracciati per individuare il centro dell’area da disegno e di scrivere con il normografo le lettere corrispondenti agli assi;

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SQUAD. FOGLIO A QUADRI
Dati FOGLIO A QUADRETTI da 4mm
TIPO DI SQUADRATURA:
Squadrat.1 SQUADRATURA DEL FOGLIO (base per tutte le squadrature)
Squadrat.2 AREA QUADRATA PER INVILUPPI
Squadrat.3 AREE QUADRATE PER RIDUZIONI E INGRANDIMENTI
STRUMENTI NECESSARI:
SQUADRATURA DEL FOGLIO

TAVOLADISEGNOPRIME1Descrizione: usando un foglio a quadretti per quaderno ad anelli (meglio se con rinforzo laterale per evitare che si strappi), procediamo alla realizzazione della squadratura qui a lato (clicca sull’illustrazione per ingrandirla e stamparla). E’ importante che nessuna linea venga tracciata a mano libera ma sempre avendo cura di usare le squadrette.Procedura operativa: lasciando a sinistra i fori del foglio procediamo nel seguente modo.

  • partendo dall’alto tracciamo (col righello o la squadretta) una prima linea orizzontale avendo cura di contare dal bordo superiore 8 quadretti.

TDP2

  • sempre sulla parte superiore del foglio, adesso tracciamo una linea verticale distanziandoci dal bordo destro di 11 quadretti.

TDP3

  • spostandoti ora sulla parte inferiore del foglio (ricordati che i fori stanno a sinistra), tracciamo un’altra linea orizzontale avendo cura di contare 4 quadretti dal margine inferiore del foglio.

TDP4Abbiamo così diviso il foglio in 4 parti operative distinte. Vediamole nello schema sotto contraddistinte da colori diversi:

  • area verde (anagrafica) – in alto. In questa zona andranno inseriti, esclusivamente con il normografo, il proprio nome e cognome, la classe e la data dell’esercitazione;
  • area azzurra (numero esercitazione) – in alto a destra. In questa zona di volta in volta inserirete il numero progressivo della TAVOLA secondo lo schema che troverete allegato di seguito;
  • area viola (titolo esercitazione) – in basso. In questa zona inserirete con il normografo il titolo di ogni esercitazione;
  • area gialla (disegno) – centrale. In questa zona verrà realizzato il disegno indicato dal docente;
  • area grigia (esclusa) – a sinistra. Sovrapposta ai fori del foglio dove è presente il rinforzo di protezione. In quest’area non si disegnerà nulla.

In allegato di seguito trovate lo schema per la realizzazione dei numeri sulle tavole. Questi numeri vanno realizzati attraverso l’esclusivo uso della squadretta o del righello e mai a mano libera.

Tabella dei numeri

GUARDA I VIDEO:

AREA QUADRATA PER INVILUPPI

Partendo dalla squadratura del foglio da disegno, tracciamo un’area perfettamente quadrata, come richiesto dal docente, per poter realizzare gli inviluppi a base quadrata.

  • contiamo in orizzontale il numero di quadretti dell’area da disegno, come in figura. Considereremo il numero massimo di quadretti pari; quindi, se per caso contiamo 47 quadretti in orizzontale, dovremo fermarci a 46 che è il numero pari più grande possibile; non dovete contare i quadretti a sinistra dove ci sono i buchi per il quaderno ad anelli;

  • verificato qual’è il numero di quadretti massimo in orizzontale, contiamo lo stesso numero di quadretti in verticale a partire dall’intestazione come mostrato in figura sotto;

  • traccia i bordi di questo quadrato appena individuato e ricordati che l’area deve essere quanto più grande possibile e composta da quadretti in numero pari;

AREE QUADRATE PER RIDUZIONI E INGRANDIMENTI

Partendo dalla squadratura del foglio da disegno, tracciamo tre aree perfettamente quadrate dopo poter effettuare la restituzione, la riduzione e l’ingrandimento dell’oggetto assegnato.

  • partendo dall’angolo in alto a sinistra disegniamo un quadrato di 20 quadretti per 20 quadretti, dove poter riportare il soggetto assegnato nelle sue reali dimensioni. Si dice che stiamo effettuando la restituzione grafica del disegno per cui la scala di rappresentazione sarà 1:1 (uno a uno), cioè 1 nella realtà corrisponde a 1 nel disegno:

  • adesso, allo stesso modo disegniamo con le squadrette un altro quadrato le cui dimensioni saranno il doppio del precedente, ossia 40 quadretti per 40 quadretti. In questo caso tutte le misure dell’oggetto dovranno essere raddoppiate. Significa che stiamo realizzando un ingrandimento del disegno per cui la scala di rappresentazione sarà 2:1 (due a uno), cioè 1 nella realtà corrisponde a 2 nel disegno:

  • infine, disegneremo un terzo quadrato i cui lati saranno lunghi 10 quadretti per 10 quadretti, ossia la metà del primo quadrato. In questo caso tutte le misure del disegno dovranno essere dimezzate perché stiamo realizzando una riduzione del disegno per cui la scala di rappresentazione sarà 1:2 (uno a due), cioè 1 nella realtà corrisponde a 0,5 nel disegno:

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La gomma per cancellare è uno strumento essenziale per il disegno. E’ realizzata in gomma naturale o sintetica ed ha la funzione di rimuovere meccanicamente attraverso lo strofinio, inchiostri o tratti di grafite dal foglio da disegno o da altri supporti per scrittura.

La parola gomma deriva dal termine tardo latino gumma, che ha origine dal greco kómmi che a sua volta ha origini dalla parola egiziana kami.

UN PO’ DI STORIA

La storia della gomma naturale risale a parecchi secoli fa. La materia prima, il lattice, è ricavata da un vegetale chiamato l’albero della gomma, che secerne questo liquido spontaneamente. I primi utilizzi del lattice si devono agli indigeni del Sudamerica, che lo chiamarono cahuchu (legno piangente), da cui è stata tratta la parola comune, caucciù.

La preparazione della miscela avviene tritando e impastando a temperatura ambiente la gomma naturale. La temperatura viene aumentata gradualmente e il mescolamento viene realizzato a caldo fino al raggiungimento della consistenza desiderata. Durante la miscelazione, vengono aggiunti diversi prodotti additivi: piccole quantità di olio minerale o vegetale per favorire la miscelazione, zolfo e altri agenti vulcanizzanti, plastificanti, antiossidanti, pigmenti. La gomma è quindi colata in uno stampo oppure estrusa per assumere la forma desiderata. Viene, infine, sottoposta a temperature e pressioni elevate e, tagliata nella forma finale.

Ne esistono diversi tipi, e la classificazione viene fatta in base al tipo di tratto da rimuovere:

Gommapane

A mescola morbidissima o gommapane – è formata da un materiale plasmabile simile allo stucco. E’ generalmente di colore bianco-grigio anche se è possibile trovarla di altri colori. Lavora “assorbendo” le particelle di grafite e carboncino. A differenza delle altre gomme per cancellare, non si consuma e non perde pezzi, per cui ha una durata maggiore. La sua plasmabilità e formabilità la rende idonea a cancellature di precisione ma è inadatta per il disegno tecnico in quando assorbendo la grafite, dopo poco incapace di assorbirne altra, la rilascerà macchiando il foglio. E’ formata con oli di origine vegetali vulcanizzati, pomice in polvere, carbonato di calcio e altri componenti minori.

Gomma per matita

A mescola morbida o gomma per matita – è fatta di caucciù o di gomme sintetiche. Contiene polveri abrasive, come il carbonato di calcio e altre sostanze che servono a darle la giusta consistenza affinché, quando viene sfregata, si consumi eliminando anche la scrittura cancellata, che altrimenti rimarrebbe attaccata alla gomma stessa. In alcuni casi viene utilizzata montandola su un supporto metallico in testa alle matite detto portagomme. Si usa una miscela chiamata TPE (elastomeri termoplastici) che per l’elevata elasticità, è indicata per rimuovere tratti a matita, penna a sfera, scrittura dattilografica, inchiostro stilografico e china.

Gomma abrasiva

A mescola dura o abrasiva – serve per cancellare i segni di penna o inchiostro. E’ fatta con una mescola più dura che risulta essere maggiormente abrasiva sulla superficie su cui viene sfregata. Si aggiungono per ottenere questo effetto polvere di pomice o polvere di vetro alla miscela.

Gomma abrasiva a rondella

Estremamente abrasiva a rondella ottagonale, per macchine per scrivere –  ormai quasi in disuso, visto l’avvento del computer. Vantava una mescola molto dura che la rendeva altamente abrasiva; in pratica rimuoveva una parte del foglio insieme al tratto impresso dalla macchina per scrivere.

L’avvento del correttore a “bianchetto” e dei correttori a nastro, legati anche all’uso sempre più diffuso del computer, hanno ridotto notevolmente l’impiego di questo strumento. In ogni caso le gomma per cancellare continua a essere utilizzata assieme agli altri oggetti per la scrittura, quali la matita e il temperino, e viene riposta assieme ad essi e custodita in un astuccio.

Bianchetto

Infine, per completezza d informazione bisogna citare anche il bianchetto che, pur non essendo una gomma, nel disegno e nella scrittura ha la stessa funzione.

Il termine di uso comune, indica vari tipi di correttore universale. La forma più comune consiste in una vernice bianca coprente che asciuga rapidamente, capace di nascondere qualsiasi segno di inchiostro, penna biro o matita su fogli di carta o altre superfici. Poiché non consente di vedere il testo precedente alla correzione, il suo uso non è consentito su documenti ufficiali.

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