prof. Davide Betto

laurea in Architettura conseguita presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria; dottorato di ricerca conseguito presso la Facoltà di Napoli in Metodi di Valutazione. Si è abilitato all'insegnamento nella classe di concorso "A033 - Educazione Tecnica nella scuola media" nel 2004 e dal 2007 è diventato docente di ruolo. Insegna a Catania presso la scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri. Appassionato di informatica che, insegna nelle classi 2.0 e 3.0, webmaster per diletto e utilizzatore avanzato di programmi C.A.D., grafica e video produzione. Autore di questo blog e vincitore del premio internazionale come miglior sito dell'anno 2016 nell'area Carriera e Formazione. Autore per casa editrice Lattes Editori di Torino per la quale cura il blog iLTECHNOlogico.it e le pubblicazioni di tecnologia.

Feb 252024
 

Lunedì 26 febbraio

16:00 – 17:30

Gentile insegnante,

non perderti il nostro webinar gratuito Introduzione al disegno digitale: sketchup e le proiezioni ortogonali.

SketchUp è un software commerciale CAD – Computer Aided Design –  disegno assistito dal calcolatore. Oggi, nel disegno tecnico, la matita e il foglio sono sostituiti da potenti strumenti digitali hardware e software.
La scuola e i docenti devono stare al passo con questi cambiamenti e devono farli propri per poter guidare studenti e studentesse ad affrontare le sfide del mondo del lavoro.

SketchUp, con la sua facile curva di apprendimento e la sua potenza grafica, rappresenta uno strumento ideale per l’insegnate di disegno tecnico, soprattutto perché è concesso in uso gratuito sia al docente e sia agli studenti tramite account G Suite o Microsoft Education.

Perché utilizzare SketchUp come software nella didattica sul disegno tecnico?
A partire da una breve introduzione che illustrerà cos’è un CAD e qual è la differenza tra grafica vettoriale e raster, ci si addentrerà subito negli aspetti più pratici.
Come è strutturata l’interfaccia grafica e quali sono gli strumenti base per iniziare a disegnare?
Durante il webinar vedremo insieme come costruire semplici solidi geometrici con gli strumenti del CAD, come utilizzare SketchUp e le Proiezioni Ortogonali e quali sono le animazioni base per la comprensione delle proiezioni ortogonali.

Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria.

Relatori e Relatrici

Davide Emanuele Betto – Laureato in Architettura è docente di ruolo di Tecnologia  a Catania, presso la Scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri. Appassionato di informatica che insegna nelle classi 2.0 e 3.0, webmaster per diletto e utilizzatore avanzato di programmi C.A.D., grafica e video produzione. Per Lattes è autore di Infinito Tecnologico, il corso di Educazione Tecnica per la Scuola secondaria di primo grado e del blog di Tecnologia, ilTechnologico.

Giulia Vitali – Area Commerciale Lattes Editori.

È previsto l’attestato di partecipazione!


Lattes Editori è ente accreditato per la formazione del personale della scuola, secondo la DM 170 del 2016.

Feb 222024
 
STAGNO
DATI CONFIGURAZIONE
CASSERITE ASPETTO

Lo stagno è un elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Sn e numero atomico 50. 

Questo metallo di post-transizione argenteo e malleabile, che non si ossida facilmente all’aria e resiste alla corrosione, si usa in molte leghe e per ricoprire altri metalli più vulnerabili alla corrosione. Lo stagno si ottiene soprattutto dalla cassiterite, un minerale in cui è presente sotto forma di ossido e dalla stannite.

Lo stagno è oggi il quarto metallo più prezioso dopo platino, oro e argento, ed è stato a lungo apprezzato come alternativa all’argento.

Lo stagno (dal latino stannum) è stato uno dei primi metalli ad essere scoperto, e fin dall’antichità venne intensivamente usato per il suo effetto come legante del rame, di cui aumenta di molto la durezza e le doti meccaniche formando la lega nota come bronzo, in uso fino dal 3500 a.C. 

Componenti meccanici in bronzo

L’attività di estrazione mineraria dello stagno iniziò presumibilmente in Cornovaglia e a Dartmoor in età classica: grazie ad esso queste regioni svilupparono un fitto commercio con le aree civilizzate del Mar Mediterraneo. Lo stagno puro non venne usato in metallurgia fino al 600 a.C.

Le attività estrattive ebbero un’impennata verso la metà del XIX secolo dopo la scoperta delle proprietà del metallo nella conservazione dei cibi e la sua conseguente diffusione. Nel 1900 la Malaysia produceva la metà di tutto lo stagno a livello mondiale; le estrazioni erano aumentate dopo che nel 1853 l’Inghilterra aveva soppresso l’imposta su questo metallo.

Nell’epoca moderna l’alluminio ha soppiantato alcuni usi dello stagno, ma il termine “stagnola” è ancora usato per ogni metallo argenteo in forma di fogli sottili.

PROPRIETA’

Lo stagno è un metallo bianco argenteo, con una struttura cristallina particolare che provoca uno stridio caratteristico quando una barra di stagno viene piegata (il rumore è causato dalla rottura dei cristalli). Possiede parecchie proprietà tra cui:

  • molto malleabile;
  • molto duttile (ma, se riscaldato, perde la sua duttilità e diventa fragile);
  • non si ossida all’aria;
  • resistente alla corrosione da acqua marina, da acqua distillata e da acqua potabile;
  • agisce da catalizzatore in presenza di ossigeno disciolto nell’acqua e accelera l’attacco chimico;
  • ottimo conduttore termo-elettrico;
  • a-magnetico;
  • alto peso specifico;
  • si lega facilmente con il ferro (per questo in passato è stato utilizzato per rivestire piombo, zinco e acciaio, al fine di impedirne la corrosione).
  • bassa resistenza meccanica.
LEGHE

Miscelando lo stagno con altri metalli si ottengono delle leghe le cui proprietà superano in molti casi quelle del metallo di origine. Le più importanti sono:

  • il bronzo nelle sue varie formulazioni; 
  • il metallo di Babbitt, (in lingua inglese bearing metal, è una lega metallica inventata da Isaac Babbitt nel 1839 a Taunton (Massachusetts);
  • leghe die casting;
  • il peltro;
  • la lega da saldatore; 
  • il princisbecco (lega di rame, zinco, stagno, simile all’oro, usata in sostituzione di questo per ricavarne fili da ricamo e laminature);
  • il White metal.silumin (silicio e alluminio).
IMPIEGHI

Lo stagno è impiegato in molti campi come ad esempio: 

  • nelle saldature per unire tubi di rame e di piombo;
  • nella composizione delle più diffuse leghe per saldatura utilizzate per componenti e circuiti elettronici, in leghe per bronzine, 
  • in una vasta gamma di processi chimici. – Il sale di stagno più importante è il cloruro di stagno che si usa come agente riducente e come mordente nella stampa calico;
  • contenitori, lattine e scatolette per la conservazione dei cibi sono realizzati con una banda stagnata.
  • il vetro delle finestre è molto spesso fabbricato raffreddando il vetro fuso facendolo galleggiare sopra una massa di stagno fuso (processo Pilkington – floating glass);
  • quando dei sali di stagno vengono spruzzati sul vetro, si forma un rivestimento elettricamente conduttivo: questo fenomeno viene sfruttato nella fabbricazione di pannelli luminosi e per frangivento antighiaccio;
  • fogli di stagno (carta stagnola) erano un imballaggio per cibo e medicinali. Ormai sono stati soppiantati da sottilissimi fogli di alluminio laminato.
Saldatura a stagno I famosissimi Bronzi di Riace
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Alunno/i autore/i dell’articolo:
GIUSEPPE PATERNÒ
Classe e Anno: Argomento di Riferimento:
Prima H – 2021/22 METALLI
Feb 222024
 

Il mondo dell’intrattenimento audio è in fermento: le diverse multinazionali del settore sono tutte alla ricerca del miglior sistema audio.
L’ultima in ordine di tempo è la tecnologia nota come FlexConnect.

La funzione di questo nuovo sistema è quella di potenziare il suono dei nostri televisori utilizzando i driver di soundbar o altri impianti audio presenti nei paraggi.

FlexConnect sarebbe in grado di… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Feb 162024
 

È con immenso piacere e soddisfazione che dopo 4 lunghi anni di incessante e certosino lavoro presento in anteprima il mio nuovo e primo testo di Tecnologia per le scuole medie italiane edito dalla casa editrice Lattes Editori & C.

L’Infinito Tecnologico è il titolo evocativo di questa 0pera in cui vengono narrate la bellezza e la poliedricità di una disciplina unica, ricca, mutevole, “infinita” appunto. Un testo che, come in un racconto, descrive i complessi concetti dei processi tecnologici in maniera coinvolgente e affascinante, conducendo i ragazzi quasi per mano nell’incredibile viaggio alla scoperta delle innovazioni e delle invenzioni che la scienza e il mondo ogni giorno ci propongono.

Pensato e costruito in classe durante l’attività didattica verificando difficoltà, interessi e motivazioni che spingono i ragazzi ad apprezzare e ad amare i contenuti di questa disciplina, il libro traspone sulle sue pagine questa sperimentazione step by step, ponendo l’accento su aspetti quali il confronto, l’esperienza, l’osservazione, l’attualità, il contesto e le tecnologie disponibili oggi nelle scuole.

Ma Infinito Tecnologico nasce anche per essere una guida per il moderno docente di tecnologia caratterizzandosi per un approccio agile, al passo con i tempi, facile da consultare e ricco di spunti e suggerimenti per attività in classe o a casa.


Potrei definire Infinito Tecnologico in molti modi ma sono sicuramente semplicità, tempistica, innovazione e sostenibilità le parole chiave che lo descrivono meglio.

SEMPLICITÀ

Dovuta a una narrazione fluida, intrigante, affascinante, argomenti sempre attualissimi, linguaggio moderno e vicino a quello dei ragazzi lo rendono perfetto per tutti i livelli di apprendimento. Linguaggio specifico ridotto e semplificato, uso di termini chiave, iconografia curata con attenzione quasi maniacale pensata per accompagnare il narrato, sono finalizzati a stimolare la curiosità, l’approfondimento e la ricerca e per favorire l’apprendimento dei contenuti e di competenze sempre nuove.

Parole CHIAVE in evidenza e DESCRIZIONI chiare e dettagliate allineate al narrato

TEMPISTICA

Calibrata sulle reali necessità del docente perché le unità e le lezioni di Infinito Tecnologico sono studiate in modo da poter essere svolte nei tempi realmente disponibili. Sono scalabili per adattarsi ai differenti livelli sociali e culturali delle classi e modulari per permettere all’insegnante di personalizzare la propria didattica ri-programmandola e aggiornandola se l’attualità propone al docente cambiamenti e avvenimenti meritevoli di menzione.

INNOVAZIONE

Dalle missioni su Marte all’AI Act europeo, dal passaggio al libero mercato alla transazione energetica, il testo è una finestra sul mondo che racconta ogni singolo cambiamento avvenuto negli ultimi anni fino ai primi giorni di questo 2024. L’innovazione pervade ogni sua parte dalla struttura delle unità all’impaginazione, dalla grafica ai contenuti. Anche l’ordine degli argomenti all’interno delle unità è trattato in modo nuovo e originale, studiato per facilitare l’apprendimento e per semplificare l’azione quotidiana del docente. Numerose rubriche sottolineano questa propensione innovativa permettendo al docente di spaziare liberamente oltre i limiti dell’argomento in discussone e allo studente di scoprire come la tecnologia sta cambiando il mondo.

I MATERIALI sono divisi in RISORSE DI SUPERFICIE e SOTTERRANEE

SOSTENIBILITÀ

Perché la tecnologia è una disciplina affascinante che permette di realizzare dei sogni ma affinché questi non si trasformino in incubi è importante comprendere e far comprendere agli studenti quali sono i costi economici, ambientali e sociali ad essa associati. Nel libro la sostenibilità è un elemento chiave, presente già nel narrato ma anche in numerosi box informativi che aprono interessanti spunti di discussione in classe. Efficienza energetica, riciclo, accessibilità, impatto ambientale solo per citarne alcuni, nella consapevolezza che la sostenibilità tecnologica è fondamentale per affrontare sfide importanti come i cambiamenti climatici o la scarsità di risorse e per costruire un futuro più sostenibile.


UN “INFINITO” MONDO DI APPROFONDIMENTI

Il libro è ricchissimo di spunti e suggerimenti, sia per il docente che per lo studente. Una didattica, per essere valida deve essere aperta, continuamente rimodulabile e adattabile ad una realtà fluida e dinamica come quella tecnologica. Diversi sono gli spunti utilizzati durante la narrazione, dalla semplice curiosità all’approfondimento tecnico, dal percorso storico alla sostenibilità di ogni processo evolutivo. Durante la trattazione un piccolo logo mette in evidenza ciascuno di questi spazi rendendolo facilmente identificabile. Vediamoli nel dettaglio:

OCCHIO AL FUTURO

Transazione energetica, conquista di Marte, IoT, robotica, Intelligenza Artificiale, sono solo alcuni dei cambiamenti che la tecnologia ci sta permettendo di attuare. Occhio al futuro è una lente di ingrandimento puntuale sull’innovazione per far riflettere e aggiornare gli studenti sui cambiamenti che avvengono in ogni singolo settore. Uno spazio che permette di osservare e descrivere come ogni innovazione tecnologica influisca sul nostro modo di vivere e sulla vita del nostro ecosistema. Uno spazio che fornisce al docente spunti per approfondimenti, ricerche e attività di cooperative learning da svolgere in classe o a casa.

AMBIENTE

La tecnologia e l’innovazione seppur utilissime, hanno un loro costo soprattutto in termini ambientali. Ambiente propone spunti di riflessione e discussione che mirano a coinvolgere gli studenti e le classi sulla sostenibilità dei processi tecnologici. Momenti attraverso i quali costruire una sensibilità civica per far crescere i ragazzi e preparare la futura generazione a scelte maggiormente consapevoli. La sostenibilità è un tema che attraversa orizzontalmente tutto il testo all’interno del narrato, ma lungo le pagine la presenza di questo logo evidenzia momenti di approfondimento con schede informative mirate.

CURIOSITÀ

La tecnologia è pure divertimento, scoperta, ricerca. Curiosità rappresenta un modo per stimolare i ragazzi ad andare oltre l’informazione superficiale e per scavare dentro i segreti delle tecnologie o dei loro effetti, per scoprire come queste sono nate, quali sono state le difficoltà per la loro realizzazione, quali gli utilizzi e i cambiamenti che hanno apportato. Ma anche per scoprire parole nuove o già in uso il cui significato appare spesso poco chiaro nella visione di un adolescente.

MADE IN ITALY

L’Italia è forse il paese più amato del mondo, ricco di cultura, arte, tradizioni. Non c’è settore in cui la nostra creatività non eccelle. Carta, moda, automotive, oro, cucina e molti altri, sono i campi in cui spazia Made in Italy, la rubrica in cui l’Italia dell’eccellenza si racconta evidenziando tutti quegli aspetti in cui il nostro paese guida tecnologicamente il mondo.

EDUCAZIONE CIVICA

L’educazione civica ha assunto sin dalla riforma del sistema educativo nel 2004, un ruolo fondamentale nella scuola diventando disciplina curricolare e trasversale nel 2019-20. L’obiettivo è quello di formare una classe di cittadini consapevoli e partecipi della società e nella tecnologia i temi si concentrano sul suo uso etico e responsabile, sulle implicazioni sociali delle innovazioni tecnologiche e sulla cittadinanza digitale. Tutto il narrato è costantemente intriso di questi temi etici, ma nei box Educazione Civica, viene focalizzata l’attenzione su alcuni particolarmente rilevanti o che richiedono un approfondimento come l’economia circolare, il riciclo, la sicurezza dei cantieri o il cyberbullismo ad esempio.

APPROFONDIMENTI

Approfondimenti rappresenta il focus informativo del testo. Mette in luce il significato di alcuni termini, descrive un elemento o approfondisce un passo del narrato, fornendo risposte immediate alla curiosità dell’alunno e nuovi spunti di ricerca per il docente.

IL PIANO DELL’OPERA

Infinito Tecnologico è diviso in due volumi principali, Settori e Disegno a cui è possibile associare Ambiente D il software CAD di disegno tecnico con tutte le attività contenute nel libro. È disponibile anche una versione compatta, i Percorsi facilitati, la versione digitale su bSmart Books, l’App per il ripasso, il blog di approfondimento ilTECNOlogico.it.

Inoltre, nell’area riservata ai docenti “TeachBox“, l’insegnante può trovare tanto materiale a lui dedicato:

  • la guida per il docente;
  • la programmazione;
  • la copia saggio con le soluzioni;
  • le verifiche con e senza soluzioni;
  • materiali modificabili;
  • contenuti per i BES;
  • e tanto altro…

Volume – SETTORI

Settori è articolato in 10 unità divise in numerose lezioni complete:

  1. Tecnologia e scienze dei materiali;
  2. Abitazioni e centri urbani;
  3. Agricoltura e industria agroalimentare;
  4. Alimentazione e conservazione;
  5. Elettricità e fonti di energia;
  6. Macchine e motori;
  7. I trasporti;
  8. Mezzi e sistemi di comunicazione;
  9. L’economia, il sistema finanziario e il lavoro;
  10. Il futuro digitale e l’impatto dell’intelligenza artificiale. 

Nel volume sui settori ogni argomento è strutturato come un viaggio che conduce gli studenti e le studentesse lungo un entusiasmante percorso alla scoperta dei segreti tecnologici prestando particolare attenzione alle tematiche europee (Agenda 2030) e a quelle didattiche (STEM) come richiesto dalle competenze chiave nazionali.

Ogni unità si apre con una scheda di Didattica Orientativa, partendo dal presupposto che ogni individuo è in possesso delle risorse necessarie a permettergli di costruire le proprie competenze e guidarlo nei processi di sviluppo e crescita. Inoltre, sempre in apertura di unità, una scheda informativa fornirà al docente e allo studente l’indicazione di quelle che sono le rubriche e gli approfondimenti presenti al suo interno.


Questa unità consta di 15 lezioni che spaziano dalle proprietà dei materiali conosciuti fino a quelli che nel prossimo futuro potrebbero cambiare la nostra esistenza.

Questo libro affronta l’argomento in maniera nuova e originale sia nel linguaggio che nella narrazione ma soprattutto nella struttura complessiva. I materiali vengono divisi in due grandi gruppi che li differenzia in base alla loro dislocazione. Di superficie (legno, carta, tessuti e gomma) e del sottosuolo (rocce, vetro, metalli e materie plastiche).

Curatissimi box descrittivi descrivono, anche graficamente in maniera intuitiva, le proprietà che ogni materiale possiede e i tipi di lavorazioni che ciascuno di essi potrà subire in virtù di queste.

Per ogni materiale è come affrontare un viaggio alla scoperta dei suoi segreti studiando le tappe del processo di trasformazione di un oggetto d’uso comune come un tavolo (legno) o un paio di jeans (tessuti). Cambia, quindi, la struttura narrativa da astratta a concreta; è un po’ come leggere un focus informativo su una rivista scientifica o guardare un documentario divulgativo in TV.

Questa dialettica veloce e accattivante trasporta lo studente dentro l’argomento di studio permettendogli di scoprire i passaggi tecnologici e i segreti delle sue lavorazioni e fornisce anche al docente un grande vantaggio per la sua didattica. L’argomento non è più chiuso, perché esaurito dalla trattazione e non è più astratto, perché è collegato con la sua esperienza diretta (oggetto e non materiale). Il docente può quindi sperimentare liberamente ulteriori percorsi simili.


Questa unità consta di 11 lezioni che spaziano dalla progettazione edilizia fino alla domotica e le smart cities del futuro.

Dai muri a secco alle costruzioni stampate in 3D il testo spazia attraverso tecniche, materiali, tempi come in un percorso virtuale all’interno dell’evoluzione costruttiva umana trasformando l’allievo nell’architetto di questo percorso. “Perché le case non crollano”, una delle unità di apertura, è emblematica del cambiamento che opera questo libro. L’alunno non è più il fruitore passivo dei contenuti, ma si trasforma nel protagonista del processo edilizio con le sue domande, le sue curiosità, i suoi dubbi ai quali puntualmente il libro risponde attraverso esempi, schemi, illustrazioni. Ogni aspetto della professione viene affrontata approfonditamente partendo dagli elementi strutturali e dalle scelte iconografiche, attraverso l’antropometria, la sostenibilità fino alle scelte progettuali.

Anche l’impiantistica è trattata in maniera iconograficamente nuova su doppia pagina in cui gli elementi degli impianti diventano box informativi su chiarissimi spaccati assonometrici dell’abitazione mostrando la loro reale ubicazione e la loro funzione nel complesso della struttura. Per la prima volta si parla anche degli impianti cittadini, per far comprendere agli studenti la complessità di funzionamento del sistema urbano.

Domotica, smart cities e città del futuro aprono una finestra sull’evoluzione che questo settore sta vivendo consentendo agli alunni di affacciarsi attraverso di essa scoprendo dove la tecnologia edile ci sta portando.


Questa unità consta di 10 lezioni che spaziano dalla lavorazione del terreno sino alle bío-tecnologie agrarie.

Un argomento nozionistico e non sempre vicino alla realtà vissuta dai nostri alunni, diventa anche in questo caso un interessante viaggio evolutivo alla scoperta dei profondi cambiamenti in questo settore. Si parla di idroponica, aeroponica, biotecnologie agrarie, OGM, trattori a guida autonoma, droni per l’irrigazione portando avanti le lancette del tempo così da mostrare come la scienza e la tecnologia hanno trasformato l’agricoltura da antica arte rurale a avanzatissima industria della trasformazione. Non ci si limita ad analizzare solo i processi agricoli ma ogni settore del processo industriale agroalimentare. Boschi, pesca, allevamento, acquacoltura solo per citarne alcuni mostrando gli incredibili cambiamenti che questo settore sta vivendo per poter affrontare le sfide che il nuovo millennio pone dinnanzi ad esso.

Infine, nell’unità è posta particolare attenzione a due importantissimi temi legati a questo settore: il primo sulla sostenibilità dei processi produttivi, la cosiddetta footprint (impronta ecologica), delle nuove tecniche di coltivazione e la seconda sul made in Italy, ricchezza assoluta che il nostro Paese detiene.


Questa unità consta di 4 lezioni che spaziano dalla sicurezza alimentare alle tecniche di conservazione.

Il libro descrive tutti gli elementi della filiera agroalimentare ma ancora una volta da un punto di vista differente. L’obiettivo è quello di informare e formare gli alunni per far si che essi diventino una nuova categoria di consumatori maggiormente consapevoli delle proprie scelte alimentari e capaci di effettuare acquisti o consumare alimenti basandosi su principi di sicurezza alimentare e corretta alimentazione. Etichettatura, imballaggi, tracciabilità, filiera corta, Km0, QR code sono le parole chiave di questo processo di formazione basato su principi di salute, sostenibilità e educazione alimentare. Fiore all’occhiello di questa unità sono i sistemi di conservazione degli alimenti, ossia le procedure sviluppate nel tempo per preservare gli alimenti il più a lungo possibile e nelle condizioni migliori. Vengono passati sotto la lente d’ingrandimento tutti i metodi più utilizzati evidenziandone pregi e difetti e descrivendo puntualmente le nuove metodologie da poco sviluppate che si candidano a sostituirle.


Questa unità consta di 13 lezioni che spaziano dal concetto di elettricità alle fonti energetiche presenti e future.

In Infinito Tecnologico l’assioma per cui la trattazione dall’elettricità e del magnetismo sono seguenti alla descrizione delle varie fonti energetiche è ribaltato. Anche questo cambiamento nasce dall’esperienza diretta registrata in classe. La consuetudine di trattare l’elettricità dopo le fonti energetiche, fa si che si parli continuamente di essa negli argomenti ma senza mai spiegarne il suo vero significato. È in pratica come descrivere un quadro farlo vedere. Conoscere, invece, il significato di elettricità e delle forze elettromagnetiche ad essa collegate prima di affrontare le fonti energetiche rende più chiara e intuitiva la spiegazione dei diversi processi di trasformazione perché l’alunno è già informato sul loro perché. Questo, inoltre, comporta un duplice vantaggio: semplifica la trattazione perché il docente dovrà solo spiegare lo specifico processo di trasformazione (termico, nucleare, eolico, ecc.) e gli consentirà di ribadire più e più volte durante l’anno il concetto di energia ed elettricità che rappresentano argomenti fondamentali per l’esame finale in scienze e tecnologia.

Dalle fonti esauribili e inquinanti a quelle inesauribili e sostenibili alle nuove soluzioni che scienza e tecnologia stanno studiando o hanno già realizzato. Per ogni fonte vengono evidenziate le innovazioni e i cambiamenti già in atto o da realizzare e i possibili miglioramenti tecnici e funzionali dei sistemi attualmente in uso. Vengono illustrati dettagliatamente i passaggi di stato e gli aspetti positivi e negativi di ogni processo come suggerito dai goals dell’Agenda 2030.


Questa unità consta di 5 lezioni che spaziano dalle macchine semplici all’automazione e ai robot.

Intuitivi box illustrati rendono accessibili i complessi concetti trattati dall’unità descrivendo dettagliatamente ogni elemento in modo sia testuale che visuale. Curatissime infografiche rendendo la loro comprensione immediata ed intuitiva.

L’unità è strutturata secondo un percorso logico che guida lo studente dalle macchine semplici e dalle leve ai sistemi atti ad utilizzarle, gli organi di trasmissione. Un sistema didattico multicanale (scritto e visivo) punta ad aiutarlo nell’apprendimento di tutti i passaggi al fine di poter affrontare ogni step con chiarezza e completezza. Infine, i motori e le turbine completano la narrazione legata al mondo delle macchina. Particolare attenzione è posta all’analisi delle attuali tecnologie e su come queste stanno evolvendosi soprattutto in chiave green per poter ridurre i loro effetti sull’ambiente.

Un salto nel futuro ci proietta poi nell’affascinante mondo dei robot e degli automi aiutandoci a scoprire come questi si stiano pian piano integrando nel mondo produttivo e nella nostra quotidianità.


Questa unità consta di 6 lezioni che spaziano dal concetto di mobilità alle ultime missioni spaziali per la conquista del pianeta Marte.

Questo accattivante argomento è stato trattato con un taglio di ispirazione giornalistica. Il linguaggio scorrevole, la narrazione puntualmente illustrata, l’attualità dei temi è sviluppata nelle pagine in modo da far sembrare agli studenti di star leggendo la loro rivista preferita, stimolandoli così a sfogliarlo per scoprire quali alte informazioni cela al suo interno. Ogni scheda racconta, descrive, confronta differenti sistemi di mobilità, aprendo continue finestre sull’innovazione e sui progressi realizzati in riferimento alla sostenibilità. Muovendo sempre dalle curiosità degli studenti con un linguaggio colloquiale e intuitivi schemi grafici vengono illustrati i complessi concetti chiave. Come fa una grande nave da crociera in acciaio a galleggiare o com’è possibile che un aerodinamico aereo metallico possa sollevarsi da terra superando la forza di gravità e restare in volo?

Ma il trasporto non è soltanto i mezzi ma anche e soprattutto le infrastrutture che garantiscono la mobilità oltre agli aspetti fondamentali della loro organizzazione che prende il nome di logistica.


Questa unità consta di 9 lezioni che spaziano dalla stampa 3D allo smartphone.

La narrazione percorre la linea temporale del processo evolutivo dei sistemi di comunicazione di massa. Anche in questo caso l’obiettivo non è quello di citare la loro storia ma quella di rendere comprensibili le tecnologie che gli studenti usano abitualmente focalizzando l’attenzione sui loro aspetti innovativi.

L’aspetto innovativo del volume in questo caso è dato dalla particolare attenzione rivolta a due dei dispositivi di comunicazione più apprezzati dai ragazzi. Gli smartphone e gli indossabili (particolari dispositivi medico-sportivi capaci di monitorare i parametri fisico-biologici del nostro corpo e non solo).

L’occhio al futuro in questo caso permea tutta l’unità proponendo spunti continui al docente per approfondimenti, ricerche, lavori di gruppo da condurre in classe oppure a casa.


Questa unità consta di 4 lezioni che spaziano dai concetti di risorsa, bene e bisogno alle forme del lavoro.

L’economia è sicuramente uno dei settori meno apprezzati dagli studenti e sicuramente più ostico da apprendere a causa della complessità dei suoi contenuti.

In questa parte del testo, attraverso continui riferimenti all’attualità, il libro mira a far appassionare il ragazzo ai temi economici per i quali normalmente non manifesta grande interesse. Il confronto continuo con ciò che circonda l’adolescente, permette di affrontare questi complessi argomenti utilizzando riferimenti iconografici facilmente riconoscibili. Per cui parlare del sistema finanziario e delle banche di per sé complesso diventa più interessante e avvincente se lo si fa con riferimenti alle criptovalute, ai pagamenti digitali, al remote banking. Parlare del lavoro equivale non solo a citare i temi classici di retribuzione, salario e contratti, ma può diventare coinvolgente se si parla anche di temi a loro più vicini come lo sfruttamento del lavoro minorile, i bitcoin o le professioni del futuro.


Questa unità consta di 2 lezioni la prima sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e la seconda sullo sviluppo e sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale.

I riferimenti evidente di questa unità sono due eventi dirompenti che hanno provocato profonde modificazioni nel mondo così come lo conoscevamo. Si tratta della pandemia del SARS-CoV-2 e dell’apparizione dei sistemi di intelligenza artificiale chatGPT in primis.

Il primo ha provocato un enorme accelerazione della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e della scuola, costringendo i docenti in pochi giorni a diventare esperti di comunicazione digitale a distanza e padroneggiare dispositivi di cui in molti casi sconoscevano l’esistenza. Questi eventi hanno dimostrato come l’attuale sistema tecnologico fosse già maturo per questi cambiamenti capaci di stravolgere le nostre abitudini e il nostro concetto stesso di vita (DAD, telelavoro, comunicazioni da remoto) e provocando profonde trasformazioni in ogni ambito sociale e lavorativo.

Il secondo evento, l’intelligenza artificiale, ancora in uno stato embrionale sta già dimostrando tutte le sue potenzialità e allarmando non poco gli addetti ai lavori.

Si tratta di temi ad ampio respiro, attuali, interessanti, coinvolgenti, fondamentali per un libro di tecnologia che fa dell’innovazione e del cambiamento le basi del suo stesso esistere. Ancora una volta i temi sono affrontati con passione e fervore guidando dentro questi argomenti chi legge ma lasciando intravedere come presto altri cambiamenti si aggiungeranno a questi e saranno da raccontare.


Volume – DISEGNO

Disegno è, invece, articolato in 4 unità:

  1. Il disegno tecnico e i suoi strumenti;
  2. Il disegno tecnico: la teoria;
  3. Il disegno tecnico: la pratica;
  4. Pensiero computazionale e coding.

Il volume di disegno è diviso in una parte teorica, nella quale vengono descritti tutti gli aspetti del disegno tecnico dagli strumenti alla postura, dalle convenzioni grafiche fino alle diverse tecniche di rappresentazione e una seconda strutturata come un corso pratico di disegno dalle basi fino alla prospettiva.

Questo volume mette in luce la professione di architetto dell’autore che, nelle sue illustrazioni descrive minuziosamente ogni passaggio dei disegni per guidare gli alunni e le alunne al miglior risultato finale possibile. L’inserimento di ogni step ma anche la sequenza stessa dei disegni proposti sono studiati e calibrati per creare un percorso a difficoltà sempre crescente, ma anche per favorire il docente il quale si troverà ad utilizzare un percorso pratico già strutturato e organizzato. Questo libro parte dai solidi geometrici per dimostrare tutte le tecniche grafiche. In pratica utilizzando 16 figure solide principali, pratici tutorial composti da quattro step ciascuno, illustrano la sequenza necessaria per realizzare il disegno richiesto. Avremo quindi ad esempio la sequenza di passaggi per realizzare le proiezioni ortogonali di un cubo, ma allo stesso modo quelle per realizzare le assonometrie isometrica, monometrica e cavaliera. Grazie a questo ricco corredo di esempi, l’alunno potrà esercitarsi abbondantemente sulle differenti tecniche di rappresentazione. Al termine di questa prima parte di tutoring, gli esercizi proposti seguiranno uno schema a difficoltà crescente in modo da permettergli di verificare il grado di acquisizione delle competenze mentre al docente di calibrare la propria didattica in base al livello della classe o degli alunni. Figure piane, solidi modulari, rampe di scale, gruppi di solidi, solidi di rotazione, pezzi meccanici, solidi sezionati, oggetti di design sono gli step di questo percorso pratico proposti sul libro e online.

Questa struttura basata sui 16 solidi geometrici sviluppati per ogni tecnica grafica mira a sottolineare come le proiezioni ortogonali, le assonometrie o le prospettive non sono scatole chiuse da somministrare in sequenza agli alunni. Al contrario queste fanno parte del corredo formativo di un disegnatore che deve saper passare liberamente dall’una all’altra. Nel libro, il disegno è basato su questa filosofia e gli esercizi proposti intrecciano sempre elementi delle proiezioni ortogonali con quelli delle altre tecniche in modo che l’allievo possa acquisire questa capacità sin dai suoi primi passi.

Oggi il disegno tecnico è principalmente digitale e l’autore, esperto in progettazione assistita CAD (Computer Aided Design), traspone sul libro questa sua grande passione ed esperienza fornendo una guida completa per gli alunni e i docenti. Anche in questo caso una corposa parte pratica guida all’apprendimento di alcuni software di largo uso come SketchUp® e il proprietario AmbienteD. Pezzi meccanici, solidi parametrici, solidi di rotazione come i pezzi degli scacchi o incredibili oggetti di design, consentono allo studente e alle studentesse di sperimentare le affascinanti potenzialità del disegno digitale, realizzando realistici modelli 3D da animare o renderizzare.

Infine una parte dedicata al coding e al pensiero computazionale apre le porte alla programmazione su Scratch®. Si tratta di un linguaggio di programmazione visuale creato per scopi educativi, dal MIT Media Lab. Un’intuitiva interfaccia grafica basata su blocchi che rappresentano semplici istruzioni di programmazione consente agli studenti di esercitarsi nella costruzione di programmi incastrando tra di loro questi pezzi come in un puzzle. Dall’interfaccia grafica alla programmazione, un ricco corredo di tutorial guida alla realizzazione di semplici programmi il cui scopo è quello di stimolare la creatività e il pensiero computazionale nello studente.


Questa unità consta di 3 lezioni che spaziano dall’approfondimento sulle tipologie del disegno alla descrizione e ai modi di utilizzo degli strumenti tecnici.

Nella minuziosa quanto attenta descrizione degli strumenti e delle modalità del disegno, traspare tutta la passione e l’entusiasmo da parte dell’autore per questo aspetto disciplina. Gli strumenti del disegno vengono divisi per tipologia e descritti puntualmente aprendo continuamente finestre sulla loro evoluzione, sul loro impatto ambientale ma anche sul made in Italy.

Una pratica guida all’utilizzo degli strumenti tecnici e importanti indicazioni sulla corretta postura da assumere durante le sessioni di lavoro completano questa unità.


Questa unità consta di 2 lezioni che focalizzano il disegno tecnico da un punto di vista più professionale considerando i vincoli e le normative a cui questo è soggetto.

Gli alunni fanno la loro prima esperienza scolastica con il disegno tecnico proprio nel primo anno della scuola media e scoprono che il disegno tecnico è differente dal disegno artistico al quale loro sono abituati. Ogni tratto, ogni segno sul foglio non saranno più liberi ma guidati da specifici strumenti come squadrette, riga, compasso. persino le scritte andranno eseguite usando un normografo. All’inizio questo potrà esser visto come una limitazione ma, come ama spesso citare l’autore in classe “il disegno tecnico è un linguaggio di comunicazione non verbale”, alla lunga lo studente scoprirà i vantaggi di questo sistema di regole e norme. La loro validità in tutto il pianeta rende i segni tracciati sul foglio validi e comprensibili ovunque. Scopriranno che sarà come parlare la stessa lingua in tutto il pianeta.

Questa unità affronta queste tematiche partendo da concetti di geometria piana in modo che il docente non abbia necessità di fare riferimento a libri di altre discipline, per poi introdurre alle principali norme tecniche del disegno.


Questa unità consta di 4 lezioni che focalizzano l’attenzione sull’attività pratica dal disegno guidato a quello più professionale e tecnico.

Questa unità porta lo studente nel vivo dell’attività pratica del disegno. Partendo dalle squadrature il libro lo guida, ma guida anche il docente, in un percorso che per tappe successive permette all’allievo di sviluppare le sue abilità cimentandosi ogni volta con nuovi strumenti e nuovi livelli di difficoltà. Si tratta di un percorso costruito come un vero e proprio corso di disegno tecnico per step successivi.

Il primo step è un vero e proprio percorso guidato al tracciamento di linee e cerchi con gli strumenti tecnici e ad acquisire dimestichezza con altri aspetti del disegno quali la riproduzione di oggetti, i rapporti di scala e la restituzione grafica.

Il secondo step avvia all’apprendimento delle costruzioni geometriche dalle più semplici come le linee parallele o perpendicolari a quelle più complesse come la costruzione di archi, figure stellari o spirali. In quest’area, attraverso un numero variabile di passaggi, lo studente può costruire geometricamente ogni singola figura permettendogli di verificare e ripassare quanto realizzato in classe con l’insegnante o di svolgerlo in autonomia a casa. In questo modo anche l’insegnante meno avvezzo al disegno tecnico trova una guida pratica e completa da utilizzare durante le proprie lezioni.

Il terzo step entra nel disegno tecnico vero e proprio. Questa è l’unità delle proiezioni ortogonali, delle assonometrie e delle prospettive. Qui 16 solidi geometrici vengono costruiti attraverso i necessari passaggi in ciascuna delle tecniche grafiche permettendo di sperimentare e acquisire competenze grafiche indispensabili.

Al termine una raccolta importante di esercitazioni consente all’insegnante di spaziare liberamente scegliendo il grado di difficoltà che ritiene utile per i propri studenti. Partendo dalle figure piane le esercitazioni comprendono anche solidi modulari, scale, gruppi di solidi, mezzi meccanici, sezioni, solidi di rotazione.

A conclusione di unità le prospettive centrale e accidentale, le sezioni, la teoria delle ombre e la grafica digitale completano questa parte dedicata al disegno evoluto.

L’ultimo e quarto step riguarda il disegno digitale con SketchUp©. Qui con cura e attenzione vengono descritti tutti i passaggi necessari ad acquisire confidenza con l’interfaccia e i comandi del software attraverso la realizzazione di un manufatto complesso.


Questa unità consta di 3 lezioni che focalizzano l’attenzione sul pensiero computazionale, i linguaggi di programmazione ed l’attività pratica nell’uso dei codici di programmazione.

Quest’ultima unità, apre uno spaccato sul futuro prossimo, su quella competenza digitale valida trasversalmente in tutte le attività umane chiamata “pensiero computazionale”. In pratica si tratta di sfruttare la capacità di formulare problemi utilizzando un approccio di tipo algoritmico ossia scomponendo il problema in semplici passaggi sequenziali in modo da poter essere indifferentemente eseguiti da un computer o dalla mente umana. Questo tipo di pensiero è diventato sempre più rilevante nell’educazione contemporanea, poiché promuove abilità cognitive fondamentali come la risoluzione dei problemi, la logica, la creatività e la capacità di affrontare situazioni complesse.

Nel libro vengono affrontati tutti i passaggi di questo innovativo approccio didattico fornendo al docente spunti e indicazioni che gli consentano di impostare la propria didattica in modalità nuove e creative utilizzando un linguaggio di comunicazione molto apprezzato dagli studenti.

Infine, questi concetti puramente teorici vengono applicati praticamente attraverso l’approccio ludico di Scratch©. Numerosi tutorial step by step, consentono allo studente di esercitarsi con i blocchi di codice del programma e sperimentare la soluzione di differenti problemi.


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Intervista all’autore di INFINITO TECNOLOGICO

Luogo TORINO

Intervistatore PAOLO TARTAGLINO


Video presentazione di INFINITO TECNOLOGICO a cura di Giulia Vitali

Nov 232023
 

I costi dell’energia, come sappiamo, sono sempre più alti a causa dell’instabilità geopolitica internazionale e dei costi di trasformazione e di trasporto dell’energia.

Basti pensare che solo in Italia, nel 2019, i costi di illuminazione pubblica sono stati pari a 1,8 miliardi di euro e tra le voci di spesa maggiori sono rientrate, oltre a lampioni e illuminazione dei centri abitati, le luci delle gallerie autostradali e non, che devono restare accese 24 su 24.

Paradossalmente, l’illuminazione diurna di una galleria è più costosa di quella notturna. Questo è dovuto a un fattore fisico naturale: l’occhio umano, infatti, per adattarsi, ha bisogno di molta più luce quando entriamo in un tunnel durante il giorno che non durante la notte.
Per permettere questo adattamento è particolarmente importante l’illuminazione… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Nov 082023
 

Uno dei sistemi più inquinanti del trasporto autostradale è quello dei Tir, gli enormi giganti della strada che emettono grandi quantità di CO2 nell’atmosfera costituendo uno dei più pericolosi sistemi di mobilità per l’ambiente.

La famosa casa automobilistica svedese è impegnata da anni in un progetto di ricerca per tentare di ridurre le loro emissioni inquinanti.

La tecnica utilizzata è quella dei pannelli solari che, ricoprendo… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Ott 302023
 

Anche il trasporto ferroviario sta compiendo grandi sforzi per essere più rispettoso dell’ambiente, trovando nuove soluzioni all’avanguardia, maggiormente sostenibili, ma anche capaci di adattarsi agli attuali sistemi di trasporto già in funzione.

Si chiama Blues il nuovo treno ibrido prodotto da Hitachi Rail e già in uso sulle nostre linee ferroviarie in Calabria, Sicilia, Toscana e Sardegna.

Ma di cosa si tratta? È un nuovo treno a tripla alimentazione capace di adattarsi a ogni tipo di linea ferroviaria.

Dotato di motori diesel, viaggia su linee ferroviarie… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Ott 102023
 

L’aviazione internazionale è sempre alla ricerca di soluzioni e novità che rendano il trasporto aereo più rapido, economico e sostenibile.

Dal 1969 al 2003 i cieli atlantici sono stati solcati da un velocissimo aereo passeggeri, la cui forma e caratteristiche lo hanno sempre differenziato da tutti gli altri.

Stiamo parlando del Concorde, incredibile aereo con le ali a delta, l’unico aereo passeggeri, oltre al russo Tupolev, a riuscire a superare agevolmente la velocità del suono.

L’ultimo volo del Concorde fu quello dell’Air France 4590… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Ott 052023
 

Molte volte si è affrontato la questione delle batterie per le auto elettriche. I problemi sono sempre gli stessi: la durata e soprattutto i tempi di ricarica.

Ma una notizia importante arriva dalla Cina dove la multinazionale CATL annuncia, per voce del proprio direttore tecnologico, la presentazione di un nuovo prodotto.

Si chiama Shenxing, che vuol dire movimento divino, una nuova batteria elettrica in grado di erogare fino a 400 chilometri dopo appena 10 minuti di ricarica.

Si tratta di una batteria LFP… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Set 212023
 

È stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nature Photonics il risultato di una ricerca made in Italy. Si tratta di un nuovo materiale scoperto dal Dipartimento di Scienza dei materiali dell’Università Milano-Bicocca.

Il nuovo materiale, basato su cristalli di nano-spugne scintillanti, ha come funzione quella di individuare i gas radioattivi pericolosi per l’uomo e l’ambiente.
La nuova nano-spugna andrà a sostituire le attuali tecnologie per la rilevazione di sostanze radioattive; finora infatti, i rivelatori sono stati basati su scintillatori liquidi, caratterizzati da preparazioni laboriose e costose… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Set 102023
 

È frutto di un lavoro lungo e complesso, realizzato dall’Università “Martin Lutero” di Halle-Wittenberg e dal Centro per la Ricerca Integrata sulla Biodiversità “Halle-Jena-Leipzig” entrambe in Germania e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Ecology and Evolution.

Si tratta di sPlot la prima banca dati globale sulle piante contenente più di 1 milione di campioni raccolti in ogni ecosistema, in giro per il mondo, dai poli fino all’equatore.

I dati di questa incredibile raccolta sono a disposizione dei ricercatori… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Set 072023
 

Questa volta tocca al vetro, materiale dalle mille sfaccettature, trasparente, solido, malleabile, duttile; ogni giorno ne verifichiamo le infinite potenzialità. Ma ahimè, abbiamo quasi tutti vissuto la spiacevole esperienza della sua rottura, per esempio quando il nostro amato smartphone cade per terra.

L’industria è da molto tempo alla ricerca di nuove mescole che possano rendere il vetro sempre più resistente a cadute e graffi, ma il materiale perfetto sembra ancora lontano.

Un altro aspetto meno considerato, ma altrettanto importante… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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Ago 192023
 

Ogni tanto la scienza ci fornisce qualche buona notizia, soprattutto a fronte degli sforzi internazionali che sono stati compiuti per rimediare a problematiche ambientali che la scelleratezza dell’essere umano ha generato.

Tutti sappiamo cos’è il buco dell’ozono, quel sottile strato dell’atmosfera terrestre che ci difende dai raggi ultravioletti che arrivano dal Sole. Questo filtro consente ai raggi di passare solo in quantità limitata e per la quantità necessaria al nostro Pianeta.

Qualche anno fa gli scienziati hanno scoperto che si era creato un buco… (se vuoi continuare ad approfondire, clicca sull’immagine qui sotto per leggere il resto dell’articolo)


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